3. Fra’ Mansueto da Castiglione

Un legato apostolico presso Pisa, Firenze, Londra e Parigi alla metà del Duecento

AutoreGabriele Taddei

ISBN978-88-7970-484-7

Prezzo:  € 16,00

«Rimaneva da solo ed in confidenza col Papa». Così afferma Salimbene de Adam nella sua Cronica a riguardo di fra’ Mansueto da Castiglion Aretino (oggi Fiorentino). Penitenziere durante i pontificati di Alessandro IV, Urbano IV e Clemente IV, Mansueto fu a Cortona al capezzale del morente Elia, ex Generale dell’Ordine Francescano scomunicato per la sua adesione al partito filoimperiale. Inviato presso Pisa per revocare l’interdetto che aveva colpito la città responsabile della cattura di alti prelati diretti verso Roma, fu successivamente destinato a Londra al fine di sollecitare Enrico III ad invadere il Regno di Sicilia. Presente nel 1258 alla ratifica della pace di Parigi fra Inghilterra e Francia, fu poi occupato a Firenze, parimenti colpita da interdetto per aver giustiziato l’abate Tesauro di Beccaria, ed infine chiamato in Boemia, dove una disputa stava contrapponendo le comunità minoritiche tedesca e polacca. Un’intensa attività legatizia che spinse il Castiglionese lungo le strade d’Europa garantendogli di entrare personalmente in contatto con alcune delle più rilevanti figure del XIII secolo: oltre ai pontefici di cui fu fedele collaboratore, i sovrani Enrico III d’Inghilterra e Luigi IX di Francia, i Generali francescani Elia da Cortona e san Bonaventura da Bagnoregio, l’arcivescovo Federico Visconti ed il cardinale Ottaviano Ubaldini.

2010 * 176 pp* brossura * 17×24 * 20 ill.