Francesco Pesce

(Accettura 1908 – Firenze 1992)

CuratorePaola Cassinelli, Domenico Viggiano

ISBN: 978-88-7970-577-6

Prezzo:  € 35,00

Francesco Pesce  nasce ad Accettura (Matera) nel 1908. Dopo la morte prematura di entrambi i genitori si trasferisce a Napoli a studiare all’Istituto d’Arte. Le sue capacità lo portano ad essere notato dagli insegnanti che gli consigliano studi regolari e che lo portano nel 1931 a trasferirsi a Firenze dove si iscrive all’Accademia dei Belle Arti e si diploma nel 1934 in scultura con Italo Griselli e Giuseppe Graziosi. Nel 1939 parte per la guerra e si trova ben presto prigioniero degli inglesi.  Rientrato a Firenze passa da grosse responsabilità militari che lo conducono alla qualifica di colonnello alla piacevole partecipazioni ad esposizioni durante le quali riesce a mostrare il suo impegno nella produzione artistica. L’attività di Francesco Pesce è ancora tutta da riscoprire e riordinare attraverso testimonianze e documenti d’archivio. Molti dei suoi capolavori sono infatti conosciuti solo da collezionisti privati o appassionati che hanno condiviso con lui anni di vita o che appartengono alla cerchia delle amicizie dei suoi  familiari che conservano il nucleo fondamentale della sua produzione. Sono noti eventi importanti della sua vita attraverso le riviste e i quotidiani nazionali del Novecento che confermano la serietà e fedeltà mantenuta per tutta la vita sia alla professione di militare in carriera sia alla passione per l’arte come  dimostrano  le numerose esposizioni che lo hanno visto protagonista. Conosciuto prevalentemente come scultore di ritratti eseguiti su commissione per personaggi noti in tutto il mondo come il cardiochirurgo Donald Ross, si dilettava a tradurre in creta anche i volti di anonime bambine che vedeva durante la sua prigionia  alle falde dell’Himalaya. Uomo di grande cultura poco incline verso certi virtuosismi Neoclassici, riesce a ricoprire un ruolo importante nell’arte del Novecento proprio per quella sua innata capacità di fondere l’arte rinascimentale, a lui tanto cara, con le avanguardie del suo secolo riconducibili a artisti quali Libero Andreotti, Medardo Rosso, Boccioni. Muore a Firenze nel 1992. 

 2012 * 140 pp. * cartonato con sovraccoperta * 24,5×34,5 * 153 ill.

 

 

 

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