collana Arte Moderna e Contemporanea

Timo Bortolotti 1884-1945

Le sculture, i disegni e il Fondo documentario dell'artista

A cura di: Federica Tiripelli

ISBN: 978-88-7970-884-5

Prezzo:  € 38.00

 

Questo secondo volume della Collana Cassero Collezioni è dedicato a Timo Bortolotti (Darfo – BS, 1854; Milano, 1884), scultore apprezzato dai suoi contemporanei e impegnato in eventi espositivi nazionali e internazionali. La Collezione dell'artista, giunta al Museo per donazione privata, è composta da 108 sculture, 192 disegni, oltre 180 documenti fotografici e d'archivio e da un importante fondo emerografico.

 

 

2017 * 231 pp. * brossura con bandelle * 21×30 mm  *  ill. a colori

 

 

 

 

 

Scuola d’arte a Siena

Duecento anni di istruzione artistica (1816-2016)

A cura di: Andrea Conti

ISBN: 978-88-7970-885-2

Prezzo:  € 25,00

L scuola d'arte e Siena è un felice connubio che dura da ben duecento anni e che ha contribuito ad arricchire la città rendendola unica e conosciuta in tutto il mondo. Il volume nasce dall'idea di guidare i lettori non osltanto alla riscoperta delle sue vicende storiche e delle sue storie artistiche che al suo interno si sono avvicendate, ma anche alla scoperta di artisti meno noti ma non er questo meno significativi.

 

2017 * 207 pp. * cartonato con sovraccoperta * 24×32 mm *  illustrato a colori

 

 

Palazzo Davanzati e Firenze

 

A cura di: Brunella Teodori

ISBN: 978-88-7970-875-3

Prezzo:  € 18,00

Il volume raccoglie alcuni saggi sulla storia di Palazzo Davanzati dal Medioevo al Novecento, i quali mettono in evidenza aspetti inediti della committenza, della decorazione murale, degli intrecci familiarie commerciali a Firenze fino alle trasformazioni ottocentesche di Poggi e all'impegno degli intellettuali anglo-americani di preervare "Firenze antica".

2017 * 110 pp. * brossura* 21×28 mm *  illustrato a colori

 

 

 

 

 

 

 

 

Mauro Capitani

Cinquant'anni di pittura
Secondo catalogo generale dell'opera

A cura di: Giammarco Puntelli

Prefazione: Maria Rosaria Gianni 

Saggio critico di: Antonio Paolucci

ISBN: 978-88-7970-850-0

Prezzo:  € 120,00

Opera completa dei 50 anni di attività di uno dei protagonisti più importanti delIa pittura italiana contemporanea: Mauro Capitani. Proprio quest’anno, infatti, a cinquant’anni dalla sua prima mostra del 1967, esce questo catalogo che annovera le sue opere, corredate di dati tecnici e con saggi di molti critici d’arte.

2017 * 400 pp. * cartonato con sovraccoperta* 24×33 mm *  illustrato a colori

 

 

 

 

 

VANITAS MUNDI

Gioielli, oggetti, arredi e dipinti

Autore: Giovanni Raspini

Prefazione: Philippe Daverio

ISBN: 978-88-7970-873-9

Prezzo:  € 35,00

''Non è facile sorprendere oggi. Giovanni Raspini ci riesce: è un artista gotico''. Con queste parole Philippe Daverio introduce l'argentiere e designer toscano Giovanni Raspini, fondatore dell'omonimo brand di gioielli e oggettistica per la casa. Cosa sono oggi le Vanitas, forse un tema macabro, polveroso, spettrale? Neanche per sogno, visto che per l'argentiere toscano il “memento mori” diventa motivo per celebrare la vita, per cantare gli anni felici e spensierati proprio attraverso la metafora artistica e naturale della morte. Così il ghigno del teschio diventa un sorriso ironico e le ombre diventano luce. Un teschio riletto in chiave Pop, in chiave Rock, all'insegna del glamour neogotico contemporaneo. Ecco collane fatte di serpi, orecchini scheletrici, sedie con gli scorpioni, mini-vanitas composite, specchi allegorici e candelabri coi pipistrelli. Simboli dell'eternità come le tartarughe, i vermi e le conchiglie accostati a sentinelle dell'effimero quali i fiori secchi, le ragnatele o le farfalle.

Gioielli, oggetti, arredi, dipinti: queste e molte altre suggestioni presenti in questa pubblicazione a corredo della grande mostra che Giovanni Raspini ha inaugurato a Palazzo Visconti in Milano, tappa iniziale di un importante tour europeo. Farsi attraversare dallo stupore dell'esistenza, ovvero Vanitas Mundi (Una danza macabra fra ironia, glamour, gotico e kitsch).
Il catologo della mostra offre un bouquet di ispirazioni che partono da elementi simbolici, scaramantici, apotropaici e surreali per giungere puntuali a quello che è il piatto forte di Giovanni Raspini: il modellato plastico, la scultura in cera che diventa argento o bronzo, con decori e inserimenti in pietra, corallo, cera, legno o resina. 
Molti, naturalmente, i riferimenti alle wunderkammer, ai Naturalia et Mirabilia, alle nature morte fiamminghe e alle scenografie barocche. E non potrebbe essere diverso. “Vanità delle vanità, tutto è vanità”, recita l'Ecclesiaste. “Cerchiamo la meraviglia, la bellezza e la vita”, risponde Giovanni Raspini. Sic transit Vanitas Mundi.

2017 * 223 pp. * cartonato con sovraccoperta* 17×24 mm *  illustrato a colori