Monografie

Andrea del Minga (1535-1596)

un Pittore dello Studiolo tra "calunnia" e… Fortuna

AutoreAlessandro Nesi

ISBN: 978-88-7970-660-5

Prezzo:  € 35,00

Il volume è una monografia su Andrea di Mariotto Cini, detto Andrea del Minga (Firenze 1535 – 1596), un pittore allievo di Ridolfo del Ghirlandaio e poi attivo sotto la direzione la direzione di Giorgio Vasari nella decorazione del celebre Studiolo di Francesco I de' Medici in Palazzo Vecchio a Firenze (1570 – 1572). Fino ad oggi questo artista è stato poco studiato e poco conosciuto perché all'epoca circolò una diceria secondo la quale la pala d'altare con l'Orazione nell'orto da lui eseguita per Santa Croce a Firenze non sarebbe tutta opera sua, ma per dipingerla si sarebbe fatto aiutare da altri artisti, specialmente per l'esecuzione del paesaggio. Questa calunnia ha condizionato la critica, che ha voluto individuare la collaborazione di altri pittori anche in altre sue opere. Invece questi dipinti sono tutti autografi, anche se in una occasione egli collaborò con lo scultore Baccio Bandinelli alla realizzazione di alcuni quadri per la duchessa Eleonora di Toledo, oggi conservati in Palazzo Pitti a Firenze. Andrea del Minga fu anche autore di una raffigurazione dell'Allegoria della Fortuna assai celebre, forse basata su un'idea di Michelangelo e della quale si conoscono molti esemplari sparsi per musei e collezioni private.

      

2014 * 106 pp. * cartonato * 24×30 *  116 ill.

 

 

 

 

Volterrano

Baldassarre Franceschini (1611-1690)

AutoreMaria Cecilia Fabbri, Alessandro Grassi, Riccardo Spinelli

ISBN: 978-88-7970-601-8

Prezzo:  € 77.00

Nato a Volterra (Volterra 1611-Firenze 1689), ma fiorentino d’adozione e d’educazione artistica, Baldassarre Franceschini è stato il principale pittore barocco della Firenze seicentesca, l'unico che ha saputo interpretare, in maniera originale e non pedissequa, il linguaggio “moderno” giunto a Firenze da Roma con Pietro da Cortona. Protetto dai Medici e dalle principali famiglie fiorentine e toscane del tempo (e dai più importanti ordini religiosi), il Volterrano ebbe una carriera lunga, durata sessant’anni, coronata d’importanti commissioni e pubblici riconoscimenti. Primo tra i toscani ad introdurre nella capitale granducale la magnificenza e la grandiosità del barocco capitolino, l’artista seppe svilupparne una versione propria, non dimentica della tradizione locale che vedeva nel disegno un momento creativo imprescindibile. Il Volterrano entrò nell’orbita medicea, ricevendo da Don Lorenzo, fratello del granduca Cosimo II, l’importante incarico d’affrescare il cortile della villa della Petraia. Da quel momento la carriera del pittore non ebbe soste, costellata di viaggi di studio nelle principali capitali artistiche (Parma, Bologna, Venezia, Roma), nella costante ricerca di un linguaggio sempre nuovo e aggiornato.I frutti di queste molteplici esperienze sono verificabili sia nei grandi complessi affrescati, sia nelle opere da cavalletto, nelle quali l’artista dette prova di una solida conoscenza delle fonti letterarie, della storia, del mito, dei testi sacri. Eccezionale disegnatore, versatile nell’uso dei supporti e delle tecniche, il Volterrano è rimasto ai margini di una conoscenza diffusa – che non sia quella degli specialisti – nonostante la sua importanza: una monografia su di lui, sul suo articolato percorso si rende quindi necessaria per restituire al pittore il rango che gli compete nel panorama del Seicento non soltanto fiorentino e toscano ma italiano. La monografia, prevista per la fine del 2013, sarà curata da Maria Cecilia Fabbri e Riccardo Spinelli e conterrà saggi e schede di altri specialisti dell’artista.

      

2013 * 410 pp. * cartonato * 24×28,5 *  ill.

 

1. Fasto Privato

La decorazione murale in palazzi e ville di famiglie fiorentine

Curatore: Mina Gregori e Mara Visonà

ISBN: 978-88-7970-535-6

Prezzo:  € 77.00

Testi di Carlotta Brovadan, Carlotta Lenzi Iacomelli, Lisa Leonelli, Patrizia Maccioni, Anna Laura Nencioni, Mara Visonà
Il volume, primo della serie, ideato e coordinato dalla professoressa Mina Gregori (dopo il grande successo della serie Fasto di Corte), si avvale di originali contributi dei maggiori studiosi di storia dell'arte e delle decorazioni in età sei-settecentesca, passando al vaglio i singoli ambienti prodotti nel gusto dell'"epoca" delle maggiori residenze nobiliari fiorentine e toscane. Si giova di un corredo illustrativo di assoluta novità, che costituisce la parte preponderante della pubblicazione, accompagnato, in parallelo, da una puntuale e insieme distesa trattazione scientifica.

2012 * 434 pp. * cartonato * 24×28,5 * 298 ill.

 

 

Giovan Antonio Dosio

da San Gimignano architetto e scultor fiorentino tra Roma, Firenze e Napoli

CuratoreEmanuele Barletti

ISBN: 978-88-7970-350-5

Prezzo:  € 98.00

Fin dall’ultimo scorcio dell’Ottocento il nome di Giovanni Antonio Dosio, è sempre apparso negli studi storico artistici ed architettonici, ma solo a partire dalla metà degli anni ’50 del Novecento si è cominciato ad esaminarne l’opera in maniera più approfondita. Di pari passo maturava gradualmente la consapevolezza di trovarsi dinanzi ad una delle figure più complesse ed interessanti del tardo manierismo italiano tra Cinque e Seicento. Il volume contribuisce in maniera innovativa a gettare nuova luce sul Dosio nella pluralità degli interessi che ne animavano il temperamento di assiduo artefice legato alla conoscenza delle antichità romane e, con esse, alla cultura antiquaria. Straordinario disegnatore che ci ha lasciato uno dei più ricchi e straordinari corpus grafici tutt’ora esistenti, ha saputo compendiare l’attenzione per l’antico con una propria visione della progettazione architettonica nelle diverse applicazioni sia laiche che religiose, realizzando opere significative che trovano definitiva consacrazione in questa pubblicazione. Il giusto equilibrio tra autori di chiara fama che hanno analizzato nel tempo la figura del Dosio e giovani studiosi che si sono affacciati più recentemente alle tematiche dosiane ha permesso di produrre un’opera editoriale che presenta numerose novità sul piano della ricerca, con non pochi elementi inediti, accanto a aggiornamenti di tutto rilievo di argomenti affrontati in precedenti saggi. Per la prima volta Dosio, in questo 2011 in cui si celebra il quarto centenario della morte, appare per quello che è stato veramente: una delle grandi personalità che hanno caratterizzato lo scenario artistico tra XVI e XVII secolo sull’asse Roma, Firenze e Napoli.      

 

2011 * 850 pp. * cartonato * 24×28,5 *  ill.

 

 

 

 

Fasto di Corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena. IV. L’età Lorenese. La Reggenza e Pietro Leopoldo

Fasto di Corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena. IV

CuratoreMara Roani. Con introduzione di Mina Gregori

ISBN: 978-88-7970-428-1

Prezzo:  € 77.00

Il volume, quarto della serie, presenta un'indagine sulla decorazione parietale nelle residenze granducali negli anni del regno di Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena (1765-1790). Gli episodi su cui si intende attirare l'attenzione si concentrano soprattutto nelle due principali dimore in cui visse la famiglia lorenese: la reggia di Palazzo Pitti e la prediletta Villa del Poggio Imperiale, senza dimenticare gli interventi alla Galleria degli Uffizi; alla Palazzina detta “della Livia”; alla Certosa di Calci. Questa fase della grande decorazione del primo periodo lorenese che segue i fasti di quello mediceo, presenta un particolare carattere di originalità che nasce sia dal felice connubio dei dipinti murali con vasti apparati ornamentali in stucco, sia dall'affermarsi della sola decorazione plastica in splendidi cicli decorativi quali quelli della Sala Bianca di Pitti. Nella compagine dei pittori attivi nelle residenze granducali spiccano le personalità di Giuliano Traballesi, Tommaso Gherardini e di Giuseppe Maria Terreni, L'analisi dell'opera dei tre protagonisti nelle dimore granducali, contribuirà ad approfondire la rete di connessioni artistiche extratoscane sottese al loro linguaggio e a definirne più compiutamente il profilo. Il volume si giova di un corredo illustrativo di assoluta novità, che costituisce la parte preponderante della pubblicazione, accompagnato, in parallelo, da una puntuale e insieme distesa trattazione scientifica.

2009 * 408 pp. * cartonato * 24×28,5 * 275 ill.