collana Le Voci del Museo

La collana “Le voci nel museo”, inaugurata alla fine degli anni ’90, è la più prestigiosa e antica serie di volumi dedicati alla museologia, alla museografia e alla storia del collezionismo. È diventata ormai un punto di confronto imprescindibile per gli studiosi del settore, grazie alle diverse “voci” che in essa trovano spazio grazie ai contributi provenienti da tutta Italia, alla ricerca universitaria, agli organi di tutela e da operatori del settore.
L’intento è fornire un punto d’incontro e di scambio sia per le ricerche di carattere storico e teorico sia per esperienze progettuali e operative, in un Paese che, sin dal Rinascimento, ha offerto i presupposti per la nascita del museo moderno.


La collana è stata fondata da Cristina De Benedictis e Antonio Paolucci

Direttore di collana Cristina De Benedictis

Comitato Scientifico: Luca Basso Peressut, Pellegrino Bonaretti, Enzo Borsellino, Pier Federico Caliari, Paola D’Alconzo, Michela Di Macco, Patrizia Dragoni, Maria Beatrice Failla, Arturo Fittipaldi, Elena Fumagalli, Antonella Gioli, Donata Levi, Viktoria Markova, Maria Cecilia Mazzi, Raffaella Morselli, Giuseppe Olmi, Donatella Pegazzano, Marinella Pigozzi, Chiara Piva, Krzysztof Pomian, Edouard Pommier, Cecilia Prete, Emanuela Rossi, Massimiliano Rossi, Ettore Spalletti.

La collana ha un collegio di referees internazionali.

La Collana Le Voci del Museo’ is a peer-reviewed book series

39. Ambientazioni e “gusto modernissimo”

  Autore: Maria Beatrice Failla

  ISBN: 978-88-7970-923-1

  Prezzo:  € 14,00

 

 Negli anni tra le due guerre lo scenario artistico e culturale di Torino è un vivace laboratorio per la produzione   figurativa e per il dibattito critico, dove si avvicendano le figure di Lionello Venturi. Riccardo Gualino, committente   e mecenate di Felice Casorati e del gruppo dei Sei, e Guglielmo Pacchioni, direttore della Galleria Sabauda al   centro del dibattito internazionale avviato dalla Conferenza di Madrid del 1934. Il volume ripercorre le vicende dei   musei torinesi dall'immediato dopoguerra alla fine degli anni Trenta, fino alle imponenti esperienze   museografiche di Vittorio Viale, indagandone le tangenze con i percorsi della storiografia artistica.

  2018 * 180pp.. * brossura * 170×240 mm *  

 

 

 

 

 

 

38. Le temps des musées

Prefazione e traduzione di Patrizia Dragoni

 Autore: Germain Bazin

 ISBN: 978-88-7970-928-6

 Prezzo:  € 25,00

 

Il volume è la traduzione italiana del celebre libro di Germain Bazin Les temps des musées, pubblicato nel 1967 per i tipi Desoer di Bruxelles e considerato ancora oggi un caposaldo della letteratura museologica a livello internazionale. Il volume, «première étude approfondie du sujet» , appare in un momento particolarmente interessante per l’evoluzione della nozione di museo, alla vigilia di una svolta che segnerà una nuova fase per lo sviluppo della disciplina. Le temps des musées è dunque in qualche modo lo specchio di questo particolare momento, giacché espone l’opinione di uno dei più importanti professionisti museali del tempo, le motivazioni che lo animano e le profonde differenze con i protagonisti dell’allora emergente nuova concezione della disciplina, primo fra tutti George Henri Rivière, all’epoca suo collaboratore per il corso di museologia pratica.

 

2018 * 286pp. * brossura * 170×240 mm *  

 

 

 

 

 

 

3. L’anello del re

Tutela del patrimonio storico-artistico nel regno di Napoli (1734-1824)

 

Autore: Paola D'Alconzo

ISBN: 978-88-7970-086-3

1999  * 191 pp. * brossura * 17×24 * ill.

 

37. Arte antica in mostra

Rinascimento e Barocco genovesi negli anni di Orlando Grosso (1908-1948)

 A cura di: Andrea Leonardi

 ISBN: 978-88-7970-753-4

 Prezzo:  € 25,00

 

Sullo sfondo della difficile situazione vissuta dal patrimonio storico-artistico nazionale ed europeo tra i due conflitti mondiali, il volume Arte antica in mostra indaga la fortuna critica della straordinaria dotazione artistica della città di Genova, con particolare riferimento al ruolo giocato da Orlando Grosso, direttore del civico Ufficio di Belle Arti.

Durante il suo mandato, lo spazio effimero della mostra e quello istittuzionale del museo furono i due fronti di azione nell'ambito di un progetto culturale unitario, di portata internazionale e parallelo alla "Genova pittrice" di Roberto Longhi.

 

 

2016 * 214pp. * brossura * 170×240 mm *