Novità Editoriali – News

Gargonza

The Caste, the People Memoirs of a Landowner

AutoreRoberto Guicciardini Corsi Salviati

ISBN: 978-88-7970-708-4

Prezzo:  € 20,00

Gargonza, borgo fortificato del Duecento al centro di una vasta e antica tenuta, nel dopoguerra ha vissuto l’esodo rurale e l’abbandono della terra, con una profonda trasformazione del luogo, fino alla scomparsa della Fattoria dopo oltre due secoli di fiorente attività. Con una meticolosa opera di recupero, in decenni di pazienti lavori nel pieno rispetto del passato, il luogo è rinato come centro residenziale dove le persone sono ancora l’elemento cardine. Molti sono i personaggi che con la loro attiva presenza hanno creato un legame affettivo, che continua ancora oggi, giunti ormai alla terza generazione da quando gli antichi abitanti lasciarono Gargonza: si è creata quindi una memoria della memoria, che ne prolunga la vita, qui narrata attraverso le voci e le storie dei protagonisti.

Volume in  lingua inglese
 

2014 * 160 pp. * brossura  * 21×29,7 * 73 ill. 

 

 

 

 

L’immortalità di un Mito

L'eredità di Michelangelo nelle arti e negli insegnamenti accademici a Firenze dal Cinquecento alla contemporaneità

CuratoriSandro Bellesi, Francesca Petrucci

ISBN: 978-88-7970-711-4

Prezzo:  € 24.00

Catalogo della mostra omonima che ha chiuso le celebrazioni per il 450° anniversario della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno e della morte di Michelangelo Buonarroti, primo accademico della secolare istituzione fiorentina. Sono stati presentati, presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, cinque secoli di eredità michelangiolesca, con calchi ottocenteschi delle più note sculture e opere di artisti che alle formule stilistiche e iconografiche del “padre e maestro di tutte le arti” si sono ispirati: tra questi, dipinti, statue disegni, medaglie e fotografie. Il catalogo raccoglie, oltre alle schede delle opere esposte, venti saggi di noti specialisti sul legame degli artisti fiorentini (e non solo) con Michelangelo.

2014 248 pp* brossura  * 21×29,7 *  ill. 

 

 

 

Vincenzo Meucci (1694-1766)

AutoreCarlotta Lenzi Iacomelli

ISBN: 978-88-7970-693-3

Prezzo:  € 50.00

Pochi Pittori Fiorentini ebbero fama eguale a quella di Vincenzo Meucci, né tanto fecero per meritarsela quanto lui”. Con queste parole l’erudito fiorentino Marco Lastri alla fine del Settecento tributava il suo encomio all’artista, del quale, a dispetto della stima e dell’alta considerazione di cui godette presso i contemporanei, del vastissimo catalogo pittorico e del ruolo di primo piano ricoperto nel panorama dell’arte fiorentina del tempo, sinora mai si era tentato di ricostruire la personalità artistica. Nato a Firenze nel 1694 e qui avviato alla pittura da Sebastiano Galeotti, ma di cultura tutt’altro che provinciale per il lungo periodo di studio trascorso a Bologna nella bottega di Gian Gioseffo Dal Sole e nell’Italia del Nord, fu un artista versatile, capace di inscenare grandiose composizioni che gli conferirono l’assoluto primato fiorentino nella grande decorazione. Insegnante di pittura a Parma della principessa Elisabetta Farnese, futura regina di Spagna, maestro del Disegno all’Accademia di Firenze, la sua fama oltrepassò presto i confini del Granducato di Toscana tanto che fu convocato a Roma dal cardinale Neri Corsini, nipote del pontefice Clemente XII, per affrescare assieme ai più brillanti artisti del tempo il palazzo di famiglia con un’opera che suscitò l’ammirazione del committente, il quale lo raccomandò al re spagnolo per la decorazione del Palazzo Reale. Invitato a Madrid da Filippo V, il Meucci preferì rimanere legato alla propria patria, contribuendo col suo dipingere spigliato e corretto nel disegno, la tavolozza gradevole, la rapidità e la versatilità del suo estro a celebrare i fasti delle maggiori casate dell’aristocrazia, cosa che  L’impulso a consacrare la gloria della propria famiglia che aveva contagiato gli alti ceti fiorentini, non lasciò indifferenti gli ordini religiosi, desiderosi anch’essi di ossequiare il prestigio delle loro chiese e confraternite. L’eleganza delle sue ornamentazioni pittoriche raggiunse il suo apice nella pittura murale. Nei soffitti e sulle pareti di innumerevoli chiese e palazzi, molti dei quali inediti e sconosciuti alla letteratura artistica. Spostandosi con disinvoltura da un cantiere all’altro l’acclamato pittore trovò il tempo di cimentarsi pure nella pittura da cavalletto. La bellezza idealizzata delle sue figure, precorritrice della plasticità nitida del Neoclassicismo, costituì una novità che fece accorrere nella sua scuola giovani pittori di talento. La morte lo colse nel novembre del 1766 ancora desideroso di dipingere e di omaggiare con la sua opera il nuovo granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, giunto da appena un anno a Firenze.

2014 306 pp* cartonato con sovraccoperta  * 285×240 *  ill. 

 

 

Giuliano da Sangallo

AutoreSabrina Frommel

ISBN: 978-88-7970-626-1

Prezzo:  € 77.00

Il volume è una monografia completa su Giuliano da Sangallo. Giuliano da Sangallo (Firenze, 1445Firenze, 1516) è stato un architetto, ingegnere e scultore italiano. Tra i migliori continuatori di Brunelleschi ed Alberti nella seconda metà del XV secolo, fu architetto prediletto di Lorenzo il Magnifico, pioniere nello studio delle antichità classiche, progettista di opere assunte come modello nelle linee di ricerca dell'architettura rinascimentale, innovatore nell'ingegneria militare. Nel 1480 Lorenzo il Magnifico gli commissionò la villa di Poggio a Caiano, prototipo della villa rinascimentale italiana. Erede e interprete della tradizione brunelleschiana, partecipò attivamente alla cultura del suo tempo elaborando, attraverso l’attento studio delle forme dell’antichità, soluzioni innovatrici, dando un importante contributo all'elaborazione delle forme architettoniche a pianta centrale con la chiesa di Santa Maria delle Carceri a Prato. Del fertile periodo lorenziano sono anche i progetti per la Basilica della Madonna dell'Umiltà a Pistoia e quello per il palazzo in via Laura, non realizzato. Morto Lorenzo nel 1492 e cacciati i Medici nel 1494, Giuliano lasciò Firenze. Tra il 1495 ed il 1497 risiedette a Savona per costruire il palazzo del cardinale Giuliano della Rovere (futuro Giulio II). Lavorò anche a Siena e tra il 1499 e il 1500 si recò a Loreto per occuparsi della cupola del santuario della Santa Casa. Ai primi del Cinquecento si stabilì a Roma lavorando per la corte pontificia. Intorno al 1505, elaborò e propose progetti per la basilica di San Pietro in Vaticano che influenzarono il progetto bramantesco; ma non ebbe quei prestigiosi incarichi in cui sperava. Ritornato momentaneamente a Firenze, dove fu nominato capomastro dell'Opera del Duomo, ritornò a Roma dopo l'elezione di Leone X dei Medici (1513) dove fino al 1515, fu capomastro del cantiere di San Pietro (insieme a Raffaello).
 Tornato a Firenze nel 1515, vi morì l’anno seguente. Il suo ultimo progetto può essere considerato quello per la facciata della Chiesa di San Lorenzo, elaborato per il concorso indetto nel 1516 da Leone X tra i maggiori artisti dell'epoca.

 

2014 * 408 pp* caronato con sovraccoperta  * 285×240 *  ill. 

 

 

 

Non in posa – Right/Wrong Paesaggio/Fotografia

Ricerca visuale sul territorio condaotta con libertà di errore

CuratoreUmberto Verdoliva, Andrea Fiesoli

ISBN: 978-88-7970-668-9

Prezzo:  € 16.00

Catalogo della mostra “Right/Wrong – Paesaggio/fotografia. Ricerca visuale sul territorio condotta con libertà di errore”, organizzata dal Comune di Poggio a Caiano e dal Fotoclub “Il Bacchino”, che si è tenuta presso il Salone Espositivo delle Scuderie Medicee (SESM) dal 6 dicembre 2013 al 10 gennaio 2014, a seguito del seminario cooperativo di fotografia avanzata del Fotoclub “Il Bacchino” di Prato nel 40° anno dalla fondazione. Venticinque fotografi hanno perseguito l’obiettivo di costruire un “pluriritratto” dell’area della Provincia di Prato. Nelle fotografie esposte viene presentato non solo il buono e il bello del territorio, ma anche i contrasti presenti, il necessario ed il mancante, secondo la sensibilità di ciascun fotografo

2014 108 pp* brossura  * 22×23 *  ill.