RESTAURO

È la collana più ricca ed antica di Edifir-Edizioni Firenze: un ampio ventaglio, di monografie e di raccolte miscellanee di grande rigore ed attualità tecnica e metodologica. Curata dai responsabili scientifici dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, celeberrima istituzione nel campo del restauro e della formazione, si pone come essenziale punto di riferimento a livello internazionale.

22. Restauri e restauratori

Firenze, 1829-1892
Autore: Maria Vittoria Thau

ISBN978-88-7970-633-9

Prezzo € 20,00

Il volume che presentiamo è frutto del lavoro svolto in seno al dottorato di ricerca di Storia dell’Arte, conseguito presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il volume rappresenta un approfondimento della conoscenza della storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte a Firenzre tra il 1829 e il1892 ed è centrato sul percorso professionale di tre restauratori; Francesco Acciai, Ettore  Franchi e Oreste Cambi e dipendenti delle Regie Gallerie Fiorentine.

Ciò ha permesso di conoscere da vicino le opere restaurate in quegl’anni e le modalità seguite nei singoli interventi. La scelta della storia professionale dei tre restauratori è stata dettata anche dall’aver voluto ricostruire attraverso i documenti d’archivio consultabili nel regesto i cambiamenti avvenuti nell’ambito del restauro negli anni a cavallo dell’Unità d’Italia.

Il volume, composto dall’operato dei singoli restauratori e la loro biografia, corredata nell’elenco completo di tutti i singoli interventi e incarichi da loro svolti, trova il suo valore primo e ulteriore nella trascrizione, quanto mai dettagliata e cospicua della documentazione d’archivio originale.

2014 * 272 pp. * brossura * 17×24 

 

 

 

42. Tessuti archeologici: i frammenti copti Roca-Puig dell’Abbazia di Montserrat

Conservazione e restauro
Curatori: Marco Ciatti, Susanna Conti

ISBN978-88-7970-512-7

Prezzo € 24,00

Il volume presenta l’intervento conservativo eseguito presso i Laboratori Scientifici dell’Opificio delle Pietre Dure su quattro tessuti copti (collezione Roca-Puig) dell’Abbazia di Montserrat a Barcellona:

Frammento di tunica con fondo eseguito ad “arazzo” e decorazioni alla navetta volante decorato con bande orante con elementi fitomorfi e zoomorfi in lino écru e lana marrone, VI sec.; 

– Frammento di clavo con fondo in armatura tela realizzata in lana écru e banda in lana rossa decorata ad “arazzo” con figure umane ed alberi entrambi molto stilizzati eseguiti in filati di lana policromi, V sec.;

– Frammento di tessuto in lino e lana ornato con un medaglione con al centro un aquila(?) e piccole bande separate da un nastro con motivi cuoriformi e vegetali, VII sec.;

– Frammento di tessuto con fondo tela in lana écru e decorazione ad “arazzo” in lino e lana ornato con elementi fitomorfi stilizzati, VIII sec. 

2014 * 232 pp. * brossura * 21×28 * 256 ill. *LXXI Tav. 

 

 

41. Sebastiano del Piombo e la pittura su pietra: il ritratto di Baccio Valori

Restauro e ricerche
Curatori: Alessandro Cecchi, Marco Ciatti, Oriana Sartiani

ISBN978-88-7970-668-1

Prezzo € 24,00

Il Ritratto di Baccio Valori di Sebastiano del Piombo della Galleria Palatina è stato oggetto di restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure, e se ne presentano ora i risultati in questo volume.

Lo studio dell’opera è stato occasione di un approfondimento sulla figura di Baccio Valori, personaggio fiorentino che ha vissuto da vero protagonista alcune fasi determinanti per la storia politica rinascimentale di Firenze. Fedele sostenitore del partito mediceo, partecipò all’assedio di Firenze, venendo destinato, subito dopo la ripresa della città, alla carica di governatore, che mantenne con una certa ferocia. Con la salita al potere del duca Alessandro de’ Medici fu un suo influente consigliere e dopo l’assassinio di questi sostenne i fuorusciti fiorentini contro la successione di Cosimo de’ Medici. Combatté quindi nella battaglia di Montemurlo (1537), venendo imprigionato a poi condannato a morte.

L’occasione del restauro ha consentito un approfondimento anche sullo studio dei materiali utilizzati dall’artista, incluso il particolare supporto di ardesia. Il dipinto pare essere il primo di una serie piuttosto fortunata che Sebastiano eseguirà su lavagna e che mette in luce il carattere indiscutibile dell’artista come sperimentatore tecnico.

Il Ritratto di Baccio Valori è stato sottoposto alle indagini diagnostiche necessarie per la comprensione dei suoi materiali, della tecnica artistica e delle patologie in atto. Secondo la metodologia propria dell’O.P.D. si è iniziato con le indagini non invasive di area (Riflettografia IR, Fluorescenza UV, Falso Colore IR, ecc.), per passare poi agli approfondimenti tramite misure non invasive puntuali, riservando così la conoscenza più approfondita propria delle tecniche invasive, cioè con prelievo, ad un numero limitatissimo di punti. 

Infine si descrive l’intervento di conservazione e restauro, volto soprattutto a recuperare la leggibilità dell’opera che si presentava con una superficie molto scurita e chiaramente segnata dalle vicende conservative subite nel passato, di cui pure si ricostruiranno le vicende.

2014 * 120 pp. * brossura * 21×28 * 70 ill. * XII Tav. 

 

 

 

Diligenza e Prestezza

La tecnica nella pittura e nella letteratura artistica del Cinquecento
Autore: Angela Cerasuolo

ISBN978-88-7970-697-1

Prezzo € 25,00

Letteratura e pratica artistica del Cinquecento è uno studio sulla tecnica della pittura attraverso l’analisi incrociata dei testi letterari e delle opere d’arte. Dopo aver ripercorsa la fortuna critica dei testi dei principali autori – Leonardo, Vasari, Armenini, Borghini, Lomazzo – ne vengono messe a confronto le informazioni sul disegno e sulla pittura, analizzandone il lessico specifico e individuando i materiali e i procedimenti esecutivi. Al tempo stesso alcuni temi centrali del dibattito teorico – il disegno l’invenzione, il paragone tra le arti – sono esaminati alla luce del loro rapporto con la tecnica. Infine alcuni dipinti del museo di Capodimonte, scelti come casi esemplificativi, sono  stati analizzati sulla base degli studi scientifici e delle fonti.

2014 * 272 pp. * brossura * 28,5×21 * 132 ill.

 

 

 

 

 

40. Il San Giovannino di Ubeda restituito

El San Juanito de Ubeda restituito
Curatori: Maria Cristina Improta

ISBN978-88-7970-658-2

Prezzo € 34,00

A distanza di quasi ottanta anni dalla distruzione, l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha restaurato il San Giovannino proveniente dalla Capilla del Salvador de Úbeda (Spagna), attribuito da Manuel Gómez Moreno nel 1930 a Michelangelo, e profondamente danneggiato durante la Guerra Civile spagnola. Più di recente l’attribuzione è stata ripresa e sostenuta da Francesco Caglioti sulla base di nuovi elementi. I pochi frammenti conservatisi del San Juanito, già di proprietà di Francisco de los Cobos, segretario dell’imperatore Carlo V, nonostante l’attribuzione al maestro fiorentino e l’altissima qualità artistica sono stati lontani dal dibattito critico poiché illeggibili. La ricomposizione dei pochi frammenti rimasti della scultura ha rappresentato un momento unico di riflessione critica, ma anche un’importante sfida per il conservatore. È stata la volontà di recuperare la scultura da parte della Fondazione della Casa Ducale di Medinaceli, proprietaria dell’opera, già nella Cappella del Salvatore della cittadina andalusa, a rendere possibile la collaborazione con il Settore dei Materiali Lapidei dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che si è prodigato nella ricerca delle metodologie da applicare in questo caso di studio e nel reperimento delle risorse necessarie. L’utilizzo delle tecnologie digitali di scansione tridimensionale, applicate negli ultimi tempi per la realizzazione di copie di opere d’arte, ha permesso il montaggio dei frammenti grazie ad un modello virtuale che ha consentito di determinarne l’esatta posizione, a partire dalle fotografie storiche. Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale in cui tali temi sono stati approfonditi da eminenti studiosi ed esperti di restauro che si è tenuto a Firenze il 24-25 giugno 2013.

 

2014 * 264 pp. * brossura * 21×28 * 150 ill. * 2 Tabelle