RESTAURO

È la collana più ricca ed antica di Edifir-Edizioni Firenze: un ampio ventaglio, di monografie e di raccolte miscellanee di grande rigore ed attualità tecnica e metodologica. Curata dai responsabili scientifici dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, celeberrima istituzione nel campo del restauro e della formazione, si pone come essenziale punto di riferimento a livello internazionale.

38. Un arazzo medioevale del Museo del Bargello: l’Assalto finale a Gerusalemme

Storia e restauro
Curatori: Clarice Innocenti 

ISBN978-88-7970-613-1

Prezzo € 20,00

Il volume riassume le vicende del lungo intervento di restauro, iniziato nel 2008 e completato nel 2013. Proveniente dalla collezione Carrand, l’arazzo era conservato nei depositi del Museo del Bargello, dopo essere stato esposto nella Sala islamica fino ai primi anni Ottanta del secolo scorso. La campagna di ricerche e di studio, così come l’inizio dell’intervento di restauro, sono stati condotti nel 2008, quando, all’interno della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure, due tesi di diploma del settore Arazzi e Tappeti sono state dedicate a questa opera. In questo anno sono stati condotti le indagini scientifiche e lo studio dei materiali e della tecnica, e sono stati effettuati i primi interventi sperimentali di restauro. L’intervento, ripreso nel 2009, è stato concluso nel febbraio 2013. L’Assalto finale è un arazzo di straordinaria importanza e uno dei pezzi più antichi che si conservano in Italia: assegnato concordemente all’ambiente di Tournai e datato alla seconda metà del XV secolo, costituisce un esempio di straordinaria qualità di quel gusto nordeuropeo, che ha conservato a lungo i caratteri dell’arte medioevale, ricca di vivacità espressiva talvolta ingenua e in qualche caso grottesca.

2013 * 96 pp. * brossura * 21×28 * 88 ill. 

 

 

 

 

37. Per la conservazione dei dipinti

Esperienze e progetti del Laboratorio dell'OPD (2002-2012)

Curatori: Marco Ciatti 

ISBN978-88-7970-600-1

Prezzo € 25,00

Una delle radici storiche dell’attuale Opificio delle Pietre Dure è costituita dal Gabinetto di restauro dei dipinti, fondato con uno spirito innovativo e scientifico da Ugo Procacci all’interno della Soprintendenza fiorentina nel 1932. Nel 1975 il Gabinetto di restauro e l’antico Opificio si fusero insieme, creando così la realtà moderna dell’OPD, grazie all’opera di Giovanni Spadolini ed Umberto Baldini. Nella grande mostra di restauri del 1972, Firenze Restaura, Baldini intese ricordare tale evento inserendo il sottotitolo Il Laboratorio nel suo quarantennio. Lo stesso Baldini rinforzò la celebrazione di tale ricorrenza organizzando dieci anni dopo, nel 1982, l’interessante mostra Metodo e Scienza. Operatività e ricerca nel restauro. Da allora la scadenza decennale è stata l’occasione per fare il punto sul cammino percorso dal laboratorio di restauro dei dipinti dell’OPD e, nel contempo, per indicare le linee di attività e di ricerca per il futuro. La ricorrenza del 2012 è stata celebrata con una giornata di studio dal titolo Per la conservazione dei dipinti. Esperienze e progetti del Laboratorio dell’OPD (1932-2012) nella quale sono stati presentati una selezione dei più interessanti progetti recentemente compiuti e una sintetica rassegna di quelli in corso,  concludendo con una anteprima sul restauro dell’Adorazione dei Magi di Leonardo, della quale è appena iniziata la pulitura

2013 * 144 pp. * brossura * 21×28 * 175 ill. 

 

 

 

 

18. Simon Horsin-Déon e il restauro in Francia alla metà del XIX secolo

AutoreGiuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-599-8

Prezzo:  € 20.00

Il trattato di Simon Horsin-Déon fu pubblicato in Francia nel 1851, appena due anni dopo fu tradotto in tedesco e, grazie alla mediazione di Forni e Secco Suardo, nel 1866 divenne un testo di riferimento anche per i restauratori italiani. Tuttavia il maggiore interesse di questo e degli altri scritti di Horsin-Déon non risiede nelle informazioni sui metodi di restauro, bensì nella precisa e appassionata testimonianza dell’autore su due fondamentali episodi del restauro ottocentesco: il concorso per restauratori bandito al Museo del Louvre nel 1848 e la querelle sollevata nel 1860 dalla pulitura di alcuni dipinti del Museo. Quest’ultimo episodio si presta inoltre ad un interessante confronto con la prima cleaning controversy che ebbe luogo pochi anni prima alla National Gallery di Londra (1844-53). Horsin-Déon fu infine un noto conoscitore e mercante d’arte e partecipò come acquirente, come venditore o come expert alle principali aste del suo tempo.

 

2013 * 320 pp. * brossura * 17x 24 * 25 ill.

 

 

Restauro del colore in architettura

Dal piano al progetto

Autori: Giuseppe Alberto Centauro, Nadia Cristina Grandin

ISBN: 978-88-7970-507-3

Prezzo:  € 15,00

Restauro del colore in architettura è la prima pubblicazione in Italia a carattere divulgativo e di studio sulle esperienze di rilievo e restauro maturate dagli autori in decenni di attività didattica e di libera professione. «I colori dell'architettura realizzano anche i colori delle città, svolgendo un ruolo fondamentale nei processi identificativi e culturali dei diversi insediamenti umani. Come nell'arte, anche in architettura, studiare l'evoluzione del colore equivale a ripercorrere l'intera vicenda storica caratterizzante i distinti luoghi e la loro matrice culturale. Questi valori sono oggi prioritariamente da recuperare attraverso un'attenta azione conoscitiva e consapevoli azioni di conservazione e valorizzazione. La pubblicazione intende offrire, attraverso un excursus ragionato di esperienze ed applicazioni condotte dagli autori, un contributo propedeutico al metodo per accompagnare gli studi, le indagini sul campo e gli interventi di restauro alla scala architettonica ed urbana».

2013 * 136 pp. * brossura * 17×24 * 64 tav.

 

 

 

 

17. Il Ruolo di Umberto Baldini per la conservazione del patrimonio culturale: una prospettiva storica

Curatori: Marco Ciatti e Francesca Martusciello

ISBN: 978-88-7970-552-3

Prezzo:  € 18.00

Il volume raccoglie gli atti dell’omonimo convegno tenutosi a Firenze il 14 dicembre 2011, analizzando la figura di Baldini come teorico del restauro, storico dell’arte, soprintendente… Umberto Baldini laureato in storia dell'arte col professor Mario Salmi, entrò in servizio come ispettore della Soprintendenza di Firenze e nel 1949 diventò direttore del Gabinetto di restauro. In quella veste si trovò a dover gestire la drammatica emergenza dell'alluvione di Firenze del 1966 che danneggiò tanti capolavori. Si avvalse dell'opera di tanti restauratori fra i quali Vittorio Granchi, che restaurò anche il Crocifisso di Santa Croce. Il risultato di quegli interventi consacrò a livello mondiale le tecniche e le metodologie della cosiddetta “scuola fiorentina” di restauro. Nel 1970 divenne direttore dell'Opificio delle pietre dure; dal 1983 al 1987 venne chiamato a dirigere l'Istituto Centrale per il Restauro di Roma e, in quegli anni, curò l'imponente recupero della Cappella Brancacci nella basilica del Carmine a Firenze. Venne successivamente nominato presidente della Università Internazionale dell'Arte di Firenze, e direttore, sempre a Firenze, del Museo Horne.

2013 * 184 pp. * brossura * 17x 24 * 52 ill.