RESTAURO

È la collana più ricca ed antica di Edifir-Edizioni Firenze: un ampio ventaglio, di monografie e di raccolte miscellanee di grande rigore ed attualità tecnica e metodologica. Curata dai responsabili scientifici dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, celeberrima istituzione nel campo del restauro e della formazione, si pone come essenziale punto di riferimento a livello internazionale.

24. Guglielmo Galli

Venti anni di restauro delle scaulture a Firenze 1968-1987
Autori: Daniela Mignani Galli

ISBN978-88-7970-729-9

Prezzo € 20,00

Il volume è dedicato all’attività di restauro di Guglielmo Galli (Firenze, 1939-1987): la sua storia professionale di venti anni di restauro (1967-1987) rivolto soprattutto alle sculture lapidee, parte dall’esperienza dopo l’alluvione di Firenze presso il Centro di restauro delle sculture e delle arti minori, all’ultimo piano di Palazzo Davanzati. La strada intrapresa nel campo della statuaria divenne per Galli uno studio appassionante ed una missione, condivisa con giovani funzionari, storici dell’arte, direttori ed allievi. Galli ha progettato ed eseguito restauri esemplari ed insegnato nelle più importanti istituzioni italiane ed internazionali, ha formato un grande numero di restauratori italiani e stranieri, ha rinnovato nelle tecniche e nei materiali la conservazione delle opere plastiche in marmo, pietra, stucco e cera. Attraverso i suoi scritti ed i suoi appunti di lavoro conservati nel Fondo Guglielmo Galli, confrontati con la documentazione ufficiale dei vari archivi delle Soprintendenze fiorentine, l’analisi di questa intensa operosità consente di fare luce sulla evoluzione di un particolare settore del restauro lapideo che, nei venti anni esaminati, raggiunse la piena maturità, conquistando quella unità di metodo fino ad allora dedicata alle arti maggiori.

2015 * 168 pp. * brossura * 17×24 * ill.

 

 

43. Raffaello, La Muta

Indagine e restauro
Curatori: Marco Ciatti, Maria Rosaria Valazzi

ISBN978-88-7970-736-7

Prezzo € 24,00

Il 43esimo volume della collana “Problemi di conservazione e restauro” che l’O.P.D. conduce insieme alla casa editrice Edifir-Edizioni Firenze presenta l’intervento di conservazione e restauro della così detta Muta di Raffaello della Galleria Nazionale di Urbino. Le osservazioni compiute dai restauratori insieme ai risultati delle indagini diagnostiche, realizzate secondo la consueta procedura del Settore di restauro dei Dipinti mobili (e cioè la seguente obbligatoria e ragionata progressione: indagini non invasive di area; indagini non invasive puntuali; indagini invasive non distruttive; indagini invasive distruttive) hanno evidenziato alcune caratteristiche del momento dell’esecuzione e qualche problema conservativo, affrontato e risolto col restauro. Indagini e restauro sono serviti anche per chiarire la dubbia paternità raffaellesca ed il fatto che si tratta sicuramente del ritratto di una persona reale, dato che l’underdrawing impiegato è quello che Raffaello usa in queste occasioni.

2015 * 120 pp. * brossura * 21×28 * 112 ill. XII Tav. 

 

 

2. La Tavola Doria

Tra storia e mito
Curatori: Cristina Acidini, Marco Ciatti

ISBN978-88-7970-701-5

Prezzo € 20,00

Nel volume sono raccolti i contributi della giornata di studio “La Tavola Doria tra storia e mito”, tenutasi il 22 maggio 2014, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro. La Tavola Doria recentemente acquisita dallo Stato italiano e la cui attribuzione è oggetto di discussione da parte degli studiosi è stata in passato attribuita alla mano di Leonardo, che avrebbe così compiuto una sorta di prova della sua opera; ma si tende oggi a considerarla una derivazione dall’originale leonardesco, eseguita da un artista fiorentino che resta per il momento ignoto. Nel volume saranno presentati i risultati degli studi scientifici compiuti e dell’intervento di conservazione che si è reso necessario sul dipinto, così come sarà illustrato il progetto espositivo realizzato. Seguiranno  contributi per un confronto sull’interpretazione del significato storico-artistico del problematico dipinto.

2015 * 128 pp. * brossura * 21×28 * 66 ill. * VII Tav. 

 

La basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello: l’architettura e il ciclo decorativo in stucco

Ricerche, restauro e valorizzazione

Curatori: Paola Marina De Marchi, Michela Palazzo

ISBN978-88-7970-673-5

Prezzo € 26,00

Il complesso della Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello (PV) è costituito dalla chiesa, edificata nella prima metà dell’XI secolo su un precedente edificio di culto, dal Battistero di San Giovanni ad fontes datato al VII-VIII secolo d.C., dalle mura romane e dalla canonica; la sua ricchezza decorativa, anche se ormai in gran parte perduta, suggerisce il ruolo centrale che il sito di Lomello ricoprì nel Medioevo.Questo volume raccoglie i risultati degli studi e delle ricerche storiche e scientifiche svolti prima dell’intervento di restauro, per completare la conoscenza delle strutture architettoniche e degli apparati decorativi del complesso. Nel testo è inoltre pubblicato per la prima volta il catalogo completo dei frammenti, e si dà conto della scoperta di nuove parti di apparato decorativo della chiesa rinvenute durante i lavori di allestimento degli spazi museali.

2014 * 288 pp. * brossura * 21×29,5 * 491 ill. *  

 

23. Le pitture notabili di Andrea Pasta: osservazioni sulla conservazione ed il restauro a Bergamo nel Settecento

Autore: Luca Fiorentino

ISBN978-88-7970-698-8

Prezzo € 24,00

Il volume è uno studio critico approfondito dedicato alle tematiche inerenti la conservazione ed il restauro che si trovano nella prima guida periegetica di Bergamo, edita nel 1775, redatta da un suo concittadino: il medico Andrea Pasta. L'analisi critica viene condotta confrontando le annotazioni del Pasta, inserite all'interno di tutto il testo, con quelle di altri «intendenti» a lui contemporanei (quali ad esempio Giacomo Carrara, Francesco Maria Tassi, Anton Maria Zanetti, Francesco Algarotti e Luigi Crespi). Vengono inoltre raggruppati per temi e ampiamente commentati i differenti approcci agli interventi di restauro o di conservazione preventiva che il Pasta intendeva sottolineare con i suoi personali giudizi. Il libro si presenta con un ricco apparato storico-critico introduttivo seguito dalla riproduzione anastatica de Le pitture notabili di Bergamo che sono esposte alla vista del pubblico raccolte da Andrea Pasta, con alcuni avvertimenti intorno alla conservazione, e all'amorosa cura de' Quadri.

2014 * 248 pp. * brossura * 17×24