collana Esperienze di Restauro

Il Restauro Lapideo

Le mura della Fortezza di Arezzo

Autore: Maurizio De Vita

ISBN: 978-88-7970-590-5

Prezzo:  € 10,00

Il volume rappresenta un importante caso scuola in merito all'esperienza del restauro lapideo. L'esperienza è frutto di una collaborazione fra il Comune di Arezzo ed il Dipartimento di Restauro della Facoltà di Architettura di Firenze. Il volume è l'attività di ricerca del periodo 2008 - 2011 che  ha portato a definire i criteri, le modalità, i passaggi organizzativi e strumentali che hanno poi guidato la redazione del progetto definitivo ed esecutivo di restauro della cortina muraria delle cinquecentesche mura della Fortezza di Arezzo. Nel volume troviamo tutta la conduzione dei restauri specialistici, dalle indagini preliminari, l'esecuzione degli stessi fino al completamento delle opere.

2012 * 80 pp. * brossura * 17×24 * 132 ill.

 

 

 

Neri di Bicci

L'Assunzione della Vergine di Faeto in Pratomagno. Storia e restauro

Curatore: Paola Refice, Isabella Droandi

ISBN: 978-88-7970-542-4

Prezzo:  € 18,00

Un dipinto inedito di Neri di Bicci, in una piccola chiesa pedemontana del Pratomagno nel Comune di Loro Ciuffenna  (Arezzo), è sfuggito nel tempo al catalogo dell'autore, prolifico e prezioso artista nostalgico dei fondi oro in pieno Rinascimento. L'opera inedita, restaurata da RICERCA con la direzione della Soprintendenza di Arezzo, dopo la rimozione di due antichi restauri pittorici sovrapposti, è risultata gravemente danneggiata nella parte centrale, in corrispondenza del volto della Vergine e della mandorla raggiata che la accoglie. Il restauro si è proposto l'integrazione pittorica del volto della Vergine, mancante per metà, e la restituzione dell’opera alla godibilità e al culto nella piccola chiesa di cui è l'unica opera, con la riproposizione delle parti mancanti ad acquerello in selezione cromatica. Per l’interesse assoluto dell'opera e per la particolarità della proposta di restauro, finanziata con contributi della parrocchia, di enti pubblici/locali e di aziende private, è nata l'idea di un volume che risponda anche all'esigenza  di rendere disponibile ogni acquisizione al mondo dell'arte. Insieme a testi che illustrano il restauro e le indagini scientifiche, sono previsti interventi di Paola Refice, direttore dei lavori, e di Bruno Santi, noto storico dell'arte specialista dell'autore dell'opera e del Rinascimento fiorentino.

2011 * 88 pp. * brossura * 21×28 * 84 ill. * 19 schede.

 

 

Il Crocifisso della Misericordia

Storia e restauro
Curatore
Maria Camilla Pagnini

ISBN: 978-88-7970-541-7

Prezzo:  € 14,00

Dal monastero benedettino di San Pier Maggiore, al cimitero privilegiato della Misericordia, il "Crocifisso grandissimo" ha attraversato quasi sei secoli di storia. Il prezioso restauro appena concluso ha messo in nuova luce uno dei più interessanti crocifissi lignei monumentali della Toscana tardomedioevale, probabilmente opera di un intagliatore locale sensibile, come era a metà Trecento tutta l'arte pistoiese, alle diverse influenze dei maggiori centri artistici più prossimi. Quasi nessuna traccia del Crocifisso era presente nella letteratura artistica né nella storiografia locale. L'originale lavoro di scavo documetario e il cantiere di restauro sono proceduti di pari passo ed hanno evidenziato fin dalle prime fasi la presenza di un'opera straordinaria, una rappresentazione di Cristo vittorioso sulla morte e affrancato dai segni della sofferenza secondo i postulati della spiritualità benedettina; e, inoltre, l'importante tappa di un percorso formale, di cui quest'opera è probabilmente l'unica chiara testimonianza, che giunge attraverso l'oreficeria sino al Ghiberti e oltre. Il Crocifisso della Misericordia si distacca dall'impronta formale del crocifissi scolpiti specialmente tra Pisa e Siena a seguito della lezione di Giovanni Pisano. I saggi contenuti nel volume, redatti da specialisti, studiosi della materia, sono ragione e storia di un recupero eccezionale promosso dall'Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia.

2011 * 98 pp. * cartonato * 14×17 * 72 ill.

 

 

 

Ripensando Piero della Francesca. Il Polittico della Misericordia di San Sepolcro

Storia, studi e indagini tecnico-scientifiche

Curatori: Mariangela Betti, Cecilia Frosinini, Paola Refice

ISBN: 978-88-7970-389-5

Prezzo:  € 30,00

Il volume si realizza attraverso un’analisi storico-artistica e il resoconto dei lavori di restauro che hanno portato al recupero del Polittico della Misericordia, realizzato da Piero della Francesca su commissione della Confraternita della Misericordia di Sansepolcro. Il Polittico è composto da ventitre scomparti alcuni dei quali, come la predella, sono dipinti da aiutanti del pittore. Il senso del volume, la plasticità dei corpi ci mostrano l’influenza donatelliana, mentre la pala posta a coronamento del polittico è di chiara ascendenza masaccesca. Le parti più antiche di quest’opera danno testimonianza del lavoro giovanile del pittore.

2011 * 88 pp. * brossura * 21×28 * 36 ill.* 165 ill.  * XIII Tav.

Per le librerie distribuito da LibroCo Italia

 

 

 

Gli stendardi del Monastero di San Clemente

Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Paganini

Curatori: Maria Grazia Trenti Antonelli

ISBN: 978-88-7970-518-9

Prezzo:  € 20,00

Gli stendardi, dipinti a tempera su seta bianca, raffigurano la Visitazione, la Pietà, e diciotto santi – i fondatori di ordini religiosi sotto la regola benedettina e quelli più venerati nel monastero pratese.Il volume tratta della storia e del restauro di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento, allievo di Santi di Tito (dal quale riprese lo stile ispirato alla chiarezza e al decoro). Gli stendardi dipinti, cosiddetti “setini” erano un tempo piuttosto frequenti, e Prato vanta una lunga tradizione in questo settore, ma solo in rari casi sono giunti fino a noi, per la fragilità del supporto e per l’uso. La serie qui esposta fu commissionata intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività. Dopo il trasferimento del monastero di clausura in San Clemente, a metà Ottocento, i “setini” continuarono a essere esposti nella nuova chiesa finché, per le condizioni precarie, è stato necessario sottoporli a un impegnativo, difficile restauro (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed eseguito da Lucia Biondi e Lucia Nucci).

2011 * 88 pp. * brossura * 21×28 * 36 ill.* 19 schede