Problemi di conservazione e Restauro

E’ la collana più longeva della Edifir – Edizioni Firenze e la prima in Italia dedicata ai temi del restauro. La collana presenta un ampio ventaglio di monografie e di raccolte miscellanee di grande rigore ed attualità tecnica e metodologica. La serie è curata dai responsabili scientifici dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, prestigiosa Istituzione nel campo del restauro e della formazione è ormai un solido punto di riferimento a livello internazionale.

48. Il Ritratto di Leonello D’Este del Pisanello

 A cura di: Cecilia Frosinini, Maria Cristina Rodeschini

 ISBN: 978-88-7970-544-8

 Prezzo € 18,00

 

Il Ritratto di Lionello d’Este fu dipinto da Pisanello probabilmente nel 1441 ed è una delle immagini più famose di tutta l’arte rinascimentale italiana, per la straordinaria resa naturale del personaggio e per la raffinatissima stesura pittorica. Dalle raccolte estensi, arrivò poi alla collezione Constabili di Ferrara nella prima metà dell’Ottocento, e venne infine comperato dal noto conoscitore Giovanni Morelli, il quale lo lasciò per legato testamentario all’Accademia Carrara nel 1891. L'intervento di restauro su questa preziosa piccola tavola era necessario da tempo e fu richiesto all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove il restauro ha avuto luogo tra il 2004 e il 2008.
La delicatissima pulitura della superficie ha portato a numerose novità, sia per la forma che per la cromia del dipinto. Si è scoperto, ad esempio, che la pittura originale finisce in alto in corrispondenza quasi della linea sommitale della testa di Lionello. L’immagine risultava quindi più compressa nello spazio a somiglianza delle raffigurazioni emblematiche del duca, come rappresentate nelle medaglie coniate dallo stesso Pisanello. In un'epoca imprecisata, per ragioni inerenti lo stato di conservazione del supporto, il dipinto venne decurtato in alto di una porzione e, poi, integrato con un listello di maggiori dimensioni, che fingeva, anche sul fronte, uno spazio maggiore di alloggiamento dell'immagine.
 Il restauro ha inoltre recuperato la brillantezza dei colori prima oscurati dal deposito di materiali soprastanti, e particolari preziosi come i tocchi di luce sulle perle dell’abito o le dorature e gli spessori materici del broccato dell'abito. Un importante recupero è anche quello del blu intenso del fondo, prima coperto da un sorda stesura nera, che è perfettamente coerente, invece, allo spazio atmosferico consono al roseto su cui si staglia il personaggio.

 

 

2016 * 78pp. * brossura con bandelle * 210×280 mm *  

 

 

 

 

 

 

47. Dall’alluvione alla rinascita: il restauro dell’Ultima Cena di Giorgio Vasari

Santa Croce cinquant'anni dopo (1966-2016)

 A cura di: Roberto Bellucci, Marco Ciatti, Cecilia Frosinini

 ISBN: 978-88-7970-805-0

 Prezzo € 30,00

 

 

La grande Ultima Cena di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto “delle Murate”, poi spostato in Santa Croce, su cinque pannelli lignei che raggiungono un’ampiezza eccezionale di 262×580 cm, all’epoca dell’alluvione del 1966 fu gravemente danneggiata dalle acque: la tavola rimase per più di 48 ore immersa nell’acqua e nel fango. 

Nonostante la graduale asciugatura, l’azione combinata delle deformazioni del supporto ligneo e il forte degrado degli strati della preparazione causarono una perdita di coesione di quest’ultima, con il conseguente cedimento di adesione fra le tre parti costituenti: supporto-preparazione-colore. 

Il dipinto, rimasto quindi per quarant’anni nei depositi è dal 2006 in cura presso l’Opificio delle Pietre Dure.

Nel volume si presenta il restauro che ha avuto come scopo la ricomposizione di un’unitarietà visiva e materica, evitando tutte le operazioni invasive, un tempo utilizzate in casi così disastrati, quali la separazione tra colore e supporto (il cosiddetto “trasporto”). Il volume dà conto dell’intervento di restauro inteso nella sua globalità, dalla fase diagnostica, conoscitiva e progettuale, alle prove sperimentali e i test necessari alla definizione del progetto, alla fase operativa. I risultati della miracolosa rinascita verranno celebrati ed esposti insieme al capolavoro in una mostra che avrà luogo a Firenze nel novembre 2016.

 

 

2016 * 198pp. * brossura con bandelle * 210×280 mm *  

 

 

 

 

 

 

46. “Fatta dell’olmo della piazza”.

Il restauro del Paliotto di San Zanobi

 A cura di: M. Ciatti e C. Rossi Scarzanella

 ISBN: 978-88-7970-799-2

 Prezzo:  € 24,00

 

 

Il Dossale di San Zanobi, al così detto Maestro del Bigallo nei primi decenni del Duecento, e presenta la particolarità di essere realizzato su di un supporto “scavato”. Negli anni Trenta era stato al centro di un importante ed innovativo intervento di restauro ad opera di Augusto Vermehren in cui la pittura antica fu liberata dai molti rifacimenti e vennero recuperate le originali dimensioni dell’opera con il completamento delle cornici frammentarie. Per reintegrazione una grande lacuna che correva in orizzontale su tutta la lunghezza del dipinto, furono impiegati due diversi sistemi: nelle storie laterali vennero ricollegate le linee interrotte delle figure reintegrando la lacuna a neutro; mentre nelle figure centrali venne utilizzato un neutro intonato con una semplificazione delle forme. L’Opificio ha voluto mantenere questo precedente intervento che rappresenta una pagina significativa della storia del restauro ed ha compiuto un grande intervento per fronteggiare i gravissimi problemi strutturali e conservativi. Nel volume sono illustrate le scelte metodologiche e tecniche che hanno indirizzato questo importante  restauro.

 

2016 * 134pp. * brossura con bandelle * 210×280 mm *  

 

 

 

 

 

 

45. Il restauro dei portali di San Petronio a Bologna

Studi e approfondimenti

 Curatore: Cristina Improta

 ISBN: 978-88-7970-744-2

 Prezzo:  € 28,00

Il volume è dedicato alla presentazione del complesso progetto di conservazione e restauro, del piano diagnostico in fase preliminare per la caratterizzazione dei materiali costitutivi e per lo studio dello stato di conservazione degli stessi sulla facciata della Basilica di San Petronio a Bologna, realizzato all’Opificio delle Pietre Dure. L’O.P.D. ha effettuato l’intervento di restauro dei tre portali della facciata di San Petronio in soli tre anni, affrontando le spinose problematiche tipiche delle sculture all’aperto in gravi condizioni di conservazione. È stato applicato un protocollo d'intervento assolutamente innovativo e comunque diversamente graduato a seconda dei tre portali, che hanno avuto una storia manutentiva differente, con risultati molto soddisfacenti.

 

2016 * 231 pp. * brossura con bandelle  * 210×280 mm *  ill.

 

 

 

 

 

 

44. OPD 1975-2015

Quarant'anni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione
Curatori: Marco Ciatti

ISBN978-88-7970-756-5

Prezzo € 24,00

In questa pubblicazione si celebra da parte di tutti coloro che si sono occupati in varia maniera delle vaste e problematiche questioni del restauro, un avvenimento che ha segnato in maniera davvero rilevante tale attività in Firenze, ovvero il quarantesimo anniversario dell’inizio di una nuova stagione dell’antico Opificio delle Pietre Dure mediante la sua fusione con il Gabinetto Restauri dell’allora Soprintendenza alle Gallerie e opere d’Arte, per iniziativa di un indimenticato cultore della teoria (e della pratica) di questa attività, Umberto Baldini.

2015 * 200 pp. * brossura * 21×28 * 172 ill.