Storia e teoria del restauro

L’interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e per una riflessione sui suoi fondamenti teorici attuali, sta progressivamente crescendo; questo grazie alla consapevolezza di dover fondare gli studi e l’attività di restauro su basi storiche e teoriche più solide. La collana “Storia e Teoria del Restauro” vuole rivolgersi agli addetti ai lavori e al mondo delle Università, fornendo sia una adeguata sede dove sviluppare la ricerca e il dibattito, sia la possibilità di reperire importanti materiali di studio. La collana è articolata su due serie: gli “Studi”, destinati a presentare ricerche e studi in forma monografica o antologica e i “Documenti” in cui verranno pubblicati o ri-pubblicati importanti materiali di studio.
Comitato scientifico: Cristina Acidini Luchinat, Donatella Biagi Maino, Giorgio Bonsanti, Simona Rinaldi Cooordinamento scientifico: Marco Ciatti

21. The Restoration of Renaissance Painting in mid Nineteenth-Century Milan

Giuseppe Molteni in Correspondence wuith Giovanni Morelli
Autore: Jaynie Anderson

ISBN: 978-88-7970-632-2

Prezzo:  € 20,00

Giuseppe Molteni e Giovanni Morelli hanno goduto di un'amicizia straordinaria, sulla base della loro comune passione per la pittura e il restauro. Il loro legame è documentato in queste lettere, pubblicate qui per la prima volta: una corrispondenza tra il restauratore più illustre del XIX secolo e l'uomo che ha inventato la connoisseurship. Lo studio di Molteni, come documentato in queste vivaci lettere, è stato un laboratorio per intenditori e direttori di musei, in cui i dipinti potevano essere studiati, analizzati, discussi, e restaurati, prima di essere spediti in altre parti d'Europa (di solito dopo aver subito un restauro costoso, talvolta necessario e qualche volta no). Molteni spesso sottopose i quadri a "restauri" piuttosto fantasiosi … Morelli capì quello che succedeva nello studio di Molteni, mentre rimane discutibile se i suoi clienti inglesi, come Sir Charles Eastlook, l’avessero capito oppure no. Molti dei capolavori italiani restaurati dal Molteni sono ora nella National Gallery di Londra, dove hanno contribuito a dibattiti controversi sul restauro. Volume in lingua inglese.
 

2014 * 104 pp. * brossura * 17×24 

 
 

19. Firenze restaura

Il laboratorio nel suo quarantennio. A cura di Umberto Baldini e Paolo Dal Poggetto. 
NUOVA EDIZIONE

Curatore: Marco Ciatti

ISBN: 978-88-7970-612-4

Prezzo:  € 30,00

La Guida alla Mostra Firenze Restaura è un testo fondamentale per la storia del restauro poichè rappresenta una straordinaria rassegna antologica per i casi affrontati. La Mostra del 1972 fu la prima del settore a ricevere un grande successo di pubblico e a dotarsi di un voluminoso catalogo riccamente illustrato. Firenze Restaura era la ricostruzione di quarant'anni di attività, vastissima e sicuramente positiva, del Laboratorio di restauro fiorentino oltre ad essere un primo bilancio dei restauri dell'alluvione, nonchè un omaggio al Soprintendente Ugo Procacci che era appena andato in pensione. Siamo di fronte a pagine fondamentali di storia del restauro e una mostra sterminata, realizzata in sessantuno sale, con circa duecentocinquanta opere esposte. Perciò si è deciso di ridare alle stampe queste pagine che stavano diventando oramai una rarità bibliografica.

2013 * 396 pp. * brossura * 17×24 * 215 ill. b/n

 

18. Simon Horsin-Déon e il restauro in Francia alla metà del XIX secolo

AutoreGiuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-599-8

Prezzo:  € 20.00

Il trattato di Simon Horsin-Déon fu pubblicato in Francia nel 1851, appena due anni dopo fu tradotto in tedesco e, grazie alla mediazione di Forni e Secco Suardo, nel 1866 divenne un testo di riferimento anche per i restauratori italiani. Tuttavia il maggiore interesse di questo e degli altri scritti di Horsin-Déon non risiede nelle informazioni sui metodi di restauro, bensì nella precisa e appassionata testimonianza dell’autore su due fondamentali episodi del restauro ottocentesco: il concorso per restauratori bandito al Museo del Louvre nel 1848 e la querelle sollevata nel 1860 dalla pulitura di alcuni dipinti del Museo. Quest’ultimo episodio si presta inoltre ad un interessante confronto con la prima cleaning controversy che ebbe luogo pochi anni prima alla National Gallery di Londra (1844-53). Horsin-Déon fu infine un noto conoscitore e mercante d’arte e partecipò come acquirente, come venditore o come expert alle principali aste del suo tempo.

 

2013 * 320 pp. * brossura * 17x 24 * 25 ill.

 

 

17. Il Ruolo di Umberto Baldini per la conservazione del patrimonio culturale: una prospettiva storica

Curatori: Marco Ciatti e Francesca Martusciello

ISBN: 978-88-7970-552-3

Prezzo:  € 18.00

Il volume raccoglie gli atti dell’omonimo convegno tenutosi a Firenze il 14 dicembre 2011, analizzando la figura di Baldini come teorico del restauro, storico dell’arte, soprintendente… Umberto Baldini laureato in storia dell'arte col professor Mario Salmi, entrò in servizio come ispettore della Soprintendenza di Firenze e nel 1949 diventò direttore del Gabinetto di restauro. In quella veste si trovò a dover gestire la drammatica emergenza dell'alluvione di Firenze del 1966 che danneggiò tanti capolavori. Si avvalse dell'opera di tanti restauratori fra i quali Vittorio Granchi, che restaurò anche il Crocifisso di Santa Croce. Il risultato di quegli interventi consacrò a livello mondiale le tecniche e le metodologie della cosiddetta “scuola fiorentina” di restauro. Nel 1970 divenne direttore dell'Opificio delle pietre dure; dal 1983 al 1987 venne chiamato a dirigere l'Istituto Centrale per il Restauro di Roma e, in quegli anni, curò l'imponente recupero della Cappella Brancacci nella basilica del Carmine a Firenze. Venne successivamente nominato presidente della Università Internazionale dell'Arte di Firenze, e direttore, sempre a Firenze, del Museo Horne.

2013 * 184 pp. * brossura * 17x 24 * 52 ill.

 

 

 

16. Il Manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830

Autore: Giuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-537-0

Prezzo:  € 25.00

Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia, risulta praticamente sconosciuto anche agli specialisti. Esso infatti non è mai stato tradotto in italiano e, non essendo stato più ristampato, al momento risulta difficilmente reperibile anche in Germania. In realtà il trattato di Köster, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l’autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S’è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l’attività di Köster nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale De la restauration des tableaux, pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l’origine e la formazione dell’autore, al restauro italiano.

2012 * 256 pp. * brossura * 17x 24