18. Simon Horsin-Déon e il restauro in Francia alla metà del XIX secolo

Autore: Giuseppina Perusini
ISBN: 978-88-7970-599-8
Prezzo: € 20.00
Il trattato di Simon Horsin-Déon fu pubblicato in Francia nel 1851, appena due anni dopo fu tradotto in tedesco e, grazie alla mediazione di Forni e Secco Suardo, nel 1866 divenne un testo di riferimento anche per i restauratori italiani. Tuttavia il maggiore interesse di questo e degli altri scritti di Horsin-Déon non risiede nelle informazioni sui metodi di restauro, bensì nella precisa e appassionata testimonianza dell’autore su due fondamentali episodi del restauro ottocentesco: il concorso per restauratori bandito al Museo del Louvre nel 1848 e la querelle sollevata nel 1860 dalla pulitura di alcuni dipinti del Museo. Quest’ultimo episodio si presta inoltre ad un interessante confronto con la prima cleaning controversy che ebbe luogo pochi anni prima alla National Gallery di Londra (1844-53). Horsin-Déon fu infine un noto conoscitore e mercante d’arte e partecipò come acquirente, come venditore o come expert alle principali aste del suo tempo.
2013 * 320 pp. * brossura * 17x 24 * 25 ill.
17. Il Ruolo di Umberto Baldini per la conservazione del patrimonio culturale: una prospettiva storica

Curatori: Marco Ciatti e Francesca Martusciello
ISBN: 978-88-7970-552-3
Prezzo: € 18.00
Il volume raccoglie gli atti dell’omonimo convegno tenutosi a Firenze il 14 dicembre 2011, analizzando la figura di Baldini come teorico del restauro, storico dell’arte, soprintendente… Umberto Baldini laureato in storia dell'arte col professor Mario Salmi, entrò in servizio come ispettore della Soprintendenza di Firenze e nel 1949 diventò direttore del Gabinetto di restauro. In quella veste si trovò a dover gestire la drammatica emergenza dell'alluvione di Firenze del 1966 che danneggiò tanti capolavori. Si avvalse dell'opera di tanti restauratori fra i quali Vittorio Granchi, che restaurò anche il Crocifisso di Santa Croce. Il risultato di quegli interventi consacrò a livello mondiale le tecniche e le metodologie della cosiddetta “scuola fiorentina” di restauro. Nel 1970 divenne direttore dell'Opificio delle pietre dure; dal 1983 al 1987 venne chiamato a dirigere l'Istituto Centrale per il Restauro di Roma e, in quegli anni, curò l'imponente recupero della Cappella Brancacci nella basilica del Carmine a Firenze. Venne successivamente nominato presidente della Università Internazionale dell'Arte di Firenze, e direttore, sempre a Firenze, del Museo Horne.
2013 * 184 pp. * brossura * 17x 24 * 52 ill.
16. Il Manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830

Autore: Giuseppina Perusini
ISBN: 978-88-7970-537-0
Prezzo: € 25.00
Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia, risulta praticamente sconosciuto anche agli specialisti. Esso infatti non è mai stato tradotto in italiano e, non essendo stato più ristampato, al momento risulta difficilmente reperibile anche in Germania. In realtà il trattato di Köster, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l’autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S’è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l’attività di Köster nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale De la restauration des tableaux, pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l’origine e la formazione dell’autore, al restauro italiano.
2012 * 256 pp. * brossura * 17x 24
15. Arte e Storia
Cultura e restauro a Firenze tra Ottocento e Novecento
Autore: Martina Vannini
ISBN: 978-88-7970-531-8
Prezzo: € 16.00
Il periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento è stato fondamentale per l’ambito del restauro, in quanto ha visto l’abbandono progressivo del restauro in stile, interessato all’aspetto estetico dell’opera d’arte, a favore di quello filologico, più attento alla componente storica. Il volume vuole ripercorrere le tappe di questo cambiamento analizzando la rivista “Arte e Storia”, ideata da Guido Carocci, pubblicata a Firenze per quaranta anni e diffusa in territorio nazionale ed internazionale. In questo modo sarà possibile comprendere come le nuove teorie del restauro si siano diffuse e quali ne siano stati i principali protagonisti.
2011 * 128 pp. * brosssura * 17x 24
14. Semplici e continue diligenze
Conservazione e restauro dei dipinti nelle gallerie fiorentine nel Settecento e nell'Ottocento
Autore: Gabriella Incerpi
ISBN: 978-88-7970-510-3
Prezzo: € 25,00
Semplici e continue diligenze ripercorre le vicende della conservazione dei quadri nei musei fiorentini dall’inizio del Settecento alla fine dell’Ottocento. Nei primi anni del XVIII secolo, con lo strutturarsi delle collezioni dei dipinti degli Uffizi e di Palazzo Pitti, iniziarono regolari interventi di revisione delle quadrerie granducali preludio al “sistema” basato sull’opera continua di restauratori stipendiati poi adottato nel periodo lorenese; alla fine del secolo XIX, la ricerca di un “criterio giusto” per applicare le istanze di rinnovamento scientifico e metodologico nate nel periodo unitario si sarebbe emblematicamente conclusa, nel 1900, con l’arrivo di Otto Vermehren. Nell’arco di tempo esaminato a Firenze come altrove, vennero sviluppate ed apprezzate tecniche di restauro in grado di far “rivivere” un quadro, aumentandone il pregio non solo artistico. Le Reali Gallerie appaiono come un microcosmo molto particolare, nel quale le metodologie d’intervento non potevano che assumere caratteristiche peculiari: i dipinti di queste collezioni furono infatti oggetto, fin dal periodo mediceo, di cure tese ad assicurarne la conservazione nel tempo. Per quanto non manchino testimonianze d’interventi tecnicamente complessi, tale scopo fu raggiunto soprattutto attraverso un’opera di costante manutenzione: le “semplici e continue diligenze” che furono alla base della tradizione museale fiorentina.
2011 * 336 pp. * brossura * 17×24


