collana Storia e teoria del restauro

L’interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e per una riflessione sui suoi fondamenti teorici attuali, sta progressivamente crescendo; questo grazie alla consapevolezza di dover fondare gli studi e l’attività di restauro su basi storiche e teoriche più solide. La collana “Storia e Teoria del Restauro” vuole rivolgersi agli addetti ai lavori e al mondo delle Università, fornendo sia una adeguata sede dove sviluppare la ricerca e il dibattito, sia la possibilità di reperire importanti materiali di studio. La collana è articolata su due serie: gli “Studi”, destinati a presentare ricerche e studi in forma monografica o antologica e i “Documenti” in cui verranno pubblicati o ri-pubblicati importanti materiali di studio.
Comitato scientifico: Cristina Acidini Luchinat, Donatella Biagi Maino, Giorgio Bonsanti, Simona Rinaldi Cooordinamento scientifico: Marco Ciatti

15. Arte e Storia

Cultura e restauro a Firenze tra Ottocento e Novecento

Autore: Martina Vannini

ISBN: 978-88-7970-531-8

Prezzo:  € 16.00

Il periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento è stato fondamentale per l’ambito del restauro, in quanto ha visto l’abbandono progressivo del restauro in stile, interessato all’aspetto estetico dell’opera d’arte, a favore di quello filologico, più attento alla componente storica. Il volume vuole ripercorrere le tappe di questo cambiamento analizzando la rivista “Arte e Storia”, ideata da Guido Carocci, pubblicata a Firenze per quaranta anni e diffusa in territorio nazionale ed internazionale. In questo modo sarà possibile comprendere come le nuove teorie del restauro si siano diffuse e quali ne siano stati i principali protagonisti. 

2011 * 128 pp. * brosssura * 17x 24

 

14. Semplici e continue diligenze

Conservazione e restauro dei dipinti nelle gallerie fiorentine nel Settecento e nell'Ottocento

Autore: Gabriella Incerpi

ISBN: 978-88-7970-510-3

Prezzo:  € 25,00

Semplici e continue diligenze ripercorre le vicende della conservazione dei quadri nei musei fiorentini dall’inizio del Settecento alla fine dell’Ottocento. Nei primi anni del XVIII secolo, con lo strutturarsi delle collezioni dei dipinti degli Uffizi e di Palazzo Pitti, iniziarono regolari interventi di revisione delle quadrerie granducali preludio al “sistema” basato sull’opera continua di restauratori stipendiati poi adottato nel periodo lorenese; alla fine del secolo XIX, la ricerca di un “criterio giusto” per applicare le istanze di rinnovamento scientifico e metodologico nate nel periodo  unitario si sarebbe emblematicamente conclusa, nel 1900, con l’arrivo di Otto Vermehren. Nell’arco di tempo esaminato a Firenze come altrove, vennero sviluppate ed apprezzate tecniche di restauro in grado di far “rivivere” un quadro, aumentandone il pregio non solo artistico. Le Reali Gallerie appaiono come un microcosmo molto particolare, nel quale le metodologie d’intervento non potevano che assumere caratteristiche peculiari: i dipinti di queste collezioni furono infatti oggetto, fin dal periodo mediceo, di cure tese ad assicurarne la conservazione nel tempo. Per quanto non manchino testimonianze d’interventi tecnicamente complessi, tale scopo fu raggiunto soprattutto attraverso un’opera di costante manutenzione: le “semplici e continue diligenze” che furono alla base della tradizione museale fiorentina.

 2011 * 336 pp. *  brossura * 17×24 

 

 

13. Giovanni Bedotti

Il restauro dei dipinti

Curatore: Valentina Parodi

ISBN: 978-88-7970-412-0

Prezzo:  € 20,00

L'intento del volume è quello di proporre una lettura critica di  una delle fonti più precoci e meno studiate della storia del restauro. Il volume si articola in differenti capitoli che inquadrano l'autore biograficamente e storicamente, tracciandone un profilo più netto e chiaro per poi contestualizzarlo all'interno della storia del restauro. Accanto a questo percorso di analisi critica si sviluppa una ricerca sulle tecniche e sui materiali tipici di quel momento storico con particolare attenzione alle  fonti coeve. In appendice si propone la ristampa del testo originale con a fianco la sua traduzione letterale commentata con note e piè di pagina.

2010 * 136 pp. * brossura * 17×24 * 6 ill.

 

 

12. Vittorio Granchi e la scuola fiorentina del restauro

Curatori: Marco Ciatti, Andrea Granchi

ISBN: 978-88-7970-452-6

Prezzo:  € 28,00

La ricostruzione dell’attività di Vittorio Granchi è il punto di partenza per un approfondimento della ricostruzione storica della scuola fiorentina moderna del restauro e delle varie tematiche in essa presenti, con le quali anch’egli dovette confrontarsi, fornendo il proprio rilevante contributo. Prevalenti sono dunque le relazioni che affrontano l’attività di Vittorio Granchi all’interno del laboratorio di restauro, sin dalla sua nascita e poi attraverso le difficili prove della guerra e dell’alluvione, arrivando sino alle soglie della moderna riforma che nel 1975 ha portato alla nascita dell’attuale Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro, frutto della fusione del Laboratorio, o Gabinetto, di restauro della Soprintendenza con l’antico Opificio delle Pietre Dure e con gli altri piccoli laboratori sorti a seguito della terribile catastrofe del 1966. Il volume non è solo una ricostruzione o una valutazione storica, ma anche una riflessione attuale sulle stesse problematiche. Il volume si compone anche di altri contributi, non presenti nella giornata di studi, ma di sicuro ad essa strettamente collegati.

2010 * 232 pp. * brossura * 24×17 * 66 ill.

 

 

11. I colori del Medioevo nei restauri dell’Ottocento francese

Studi sulla policromia della scultura

Autore: Eliana Billi

ISBN: 978-88-7970-435-9

Prezzo:  € 20,00

Qual è il contributo della storia del restauro alla prima conoscenza archeologica del patrimonio monumentale del medioevo? Quale, in particolare, il suo ruolo nella riscoperta delle originarie finiture policrome che rivestivano le architetture e le sculture delle grandi cattedrali della Francia medievale? Per rispondere a questa domanda il libro di Eliana Billi mette a fuoco quel particolare momento della storia francese del XIX secolo, in cui l’esigenza di tutelare il patrimonio nazionale come bene pubblico coincise con la riscoperta dei monumenti dell’età di mezzo. All’interno di questo processo e nell’ambito della cultura conservativa che ne scaturì, la studiosa propone un approfondimento storico-critico che mira a focalizzare il modo di guardare dell’epoca alle logiche decorative dei monumenti medievali e al ruolo che in esse aveva il colore. Partendo dal Musée des Monuments Français di Lenoir fino ad arrivare alle riflessioni di fine secolo di Louis Courajod viene tracciato un percorso di analisi che indaga nello specifico la policromia della scultura monumentale e che mette in evidenza come, per gran parte dell’Ottocento, il colore sia stato considerato non solo un elemento fortemente connotante dell’originario aspetto dell’architettura medievale, ma anche un elemento d’identità di un’epoca, da recuperare in quanto tale attraverso gli studi e i restauri.

2010 * 144 pp. * brossura * 17×24 * 21 ill.