STORIA

Il castello di San Donato in Poggio e il palazzo Malaspina / The castle of San Donato in Poggio and palazzo Malaspina

Lo spazio della comunità, il segno del prestigio / The community and its space, the sign of prestige
CuratoreIsabelle Chabot, Paolo Pirillo

ISBN978-88-7970-629-2

Prezzo:  € 30.00

Al centro dell'abitato di San Donato in Poggio (Tavarnelle Val di Pesa), nucleo edificato di grande pregio architettonico che presenta un'evidente struttura urbanistica medievale ed affacciato sulla piazza principale, sorge il Palazzo Malaspina. L'edificio tardo rinascimentale, di cui si conosce l'esistenza sin dal lontano 989, sede abitativa nel periodo medioevale della famiglia Ticci è divenuto nell' XVIII secolo residenza dei marchesi Malaspina.

Il volume oltre a delineare la storia del palazzo, racconta la storia sociale, economica e politica del territorio in cui sorge e la storia delle famiglie susseguitesi quali proprietarie dell’edificio nel corso dei secoli.

Infine verrà illustrato il processo di restauro conservativo a cui è stato sottoposto il palazzo, evidenziandone le condizioni iniziali, l’impostazione metodologica, le linee seguite prima e durante gli interventi e le difficoltà e i problemi incontrati e risolti.

Testi di Alberto Monti, Igor Santos Salazar,Paolo Pirillo, Isabelle Chabot.

 

2013 * 160 pp. * brossura * 21×28 * 39 ill. * 5 Tav.

 

La congiura dei Pazzi: i documenti del conflitto fra Lorenzo de’ Medici e Sisto IV

Le bolle di scomunica, la "Florentina Synodus", e la "Dissentio" insorta tra la Santità del Papa e i Fiorentini
AutoriTobias Daniels  

ISBN: 978-88-7970-649-0

Prezzo:  € 18.00

Il libro ripropone in edizione critica e commentata alcuni fra i testi chiave della guerra letteraria seguita alla congiura dei Pazzi nel 1478. A partire dalle bolle con cui papa Sisto IV scomunicò Lorenzo de’ Medici nel mese di giugno, è analizzata la strategia politica adottata allora dal Magnifico. Con l’esercito pontificio-napoletano alle porte, Lorenzo pensò alla convocazione del Concilio generale, secondo la tradizione del conciliarismo anti-papale, che percorre il secolo XV. Egli invocò per questo l’intervento del re di Francia, nell’intento di organizzare il Concilio che avrebbe deposto il pontefice coinvolto nella congiura. A tale scopo, il Magnifico affidò al suo antico precettore Gentile Becchi, vescovo di Arezzo, la redazione di un simulato atto di accusa del clero toscano contro il pontefice indegno, la famosa “Florentina Synodus”. Le circostanze d’elaborazione, le argomentazioni giuridico-dottrinali e le finalità di questa appellatio sono ricostruite nel contesto del conflitto fra il movimento conciliare e l’emergente assolutismo pontificio. Come qui si dimostra, Sisto IV commissionò la risposta al prefetto della Biblioteca Apostolica, l’umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina. Delegittimando il movimento conciliare, e opponendovi precisamente i principî della monarchia papale, il pamphlet “Dissentio inter Sanctissimum dominum nostrum Papam et Florentinos suborta”, si rivela il testo di riferimento per l’affresco della “punizione di Core”, commissionato dal Papa a Sandro Botticelli nella Cappella Sistina. 

2013 206 pp* brossura * 17×24  

 

 

Lavoro, istruzione e formazione

Il ruolo delle Camere di Commercio (1861-2011)

AutoreMichele Finelli

ISBN: 978-88-7970-645-2

Prezzo:  € 20,00

Questo volume esamina il contributo offerto dall’azione delle Camere di Commercio che, a partire dalla legge istituiva del 1862, furono coinvolte nel sostegno all’istruzione professionale, provvedendo all’istituzione o al mantenimento di scuole di scienze applicate al commercio e alle arti. In un quadro normativo poco chiaro e con una differenza di risorse tra le camere settentrionali e meridionali, specchio della situazione economica del paese dopo l’unità, le Camere di Commercio talora si sono sostituite allo Stato, oppure hanno integrato la loro azione con esso; ciò è accaduto soprattutto nei momenti di crescita del paese, quando l’istruzione professionale ha goduto di maggior fortuna ed anche le Camere di Commercio hanno conosciuto significativi mutamenti: ci si riferisce soprattutto all’età giolittiana ed agli anni del boom economico.

2013 * 160 pp. * brossura con bandelle * 21×28 * 100 ill.

 

 

 

All’indomani del grande Scisma d’Occidente

Jean Le Fèvre canonista al servizio dei Valois e il trattato
De planctu bonorum in risposta a Giovanni da Legnano

AutoriAlessandro Fabbri

ISBN: 978-88-7970-625-4

Prezzo:  € 22.00

Il trattato De planctu bonorum fu scritto nel 1379 dall’abate francese Jean Le Fèvre per sostenere la canonicità dell’elezione di Clemente VII, il papa eletto dai cardinali francesi che avevano sconfessato l'elezione di Urbano VI, così dando inizio al Grande Scisma d’Occidente. Le Fèvre ebbe tuttavia un obiettivo specifico: il De fletu Ecclesie, opera di Giovanni da Legnano, fautore di Urbano VI. Con questo lavoro l’autore ricostruisce il contesto storico entro cui i due giuristi avversari si mossero, le loro vite e carriere, le fasi dello Scisma nel suo divenire e soprattutto la struttura ed il contenuto del De planctu bonorum, ossia le riflessioni e argomentazioni adottate da Le Fèvre per far trionfare le ragioni del suo papa sul piano giuridico, ma per scopi eminentemente politici. Le Fèvre infatti fu anche uno ‘statista’, un diplomatico, un servitore della Corona di Francia e della dinastia dei Valois: un prelato di formazione culturale scolastica, ma che seppe destreggiarsi abilmente in un mondo attraversato da profondi ed irreversibili mutamenti politici, sociali e culturali. In appendice è riportata un’edizione del De planctu bonorum, rimasto fino ad oggi inedito.

2013 320 pp* brossura * 17×24  

 

 

L’Archivio Preunitario del Comune di San Giovanni Valdarno

a cura di: Provincia di Arezzo

ISBN978-88-7970-546-2

Prezzo € 14.00

Il volume costituisce un significativo strumento di lettura e di valorizzazione dei fondi archivistici di epoca preunitaria conservati nell’Archivio storico del Comune di San Giovanni Valdarno, resi così disponibili per i ricercatori interessati allo studio delle fonti documentarie per la storia del territorio del Valdarno Superiore in età moderna. L’inventario costituisce lo strumento di accesso alla documentazione prodotta – dal XVI secolo fino all’inquadramento del Comune nello Stato italiano – dalle magistrature amministrative e di governo della comunità valdarnese, di cui si è cercato di ricostruire la struttura organizzativa nei diversi gradi della loro evoluzione storica, così come la complessa serie di rapporti esistente tra uffici comunitativi e uffici centrali dello Stato toscano.

2012 * 152 pp. * brossura * 17×24