Studi di storia e documentazione storica

La congiura dei Pazzi: i documenti del conflitto fra Lorenzo de’ Medici e Sisto IV

Le bolle di scomunica, la "Florentina Synodus", e la "Dissentio" insorta tra la Santità del Papa e i Fiorentini
AutoriTobias Daniels  

ISBN: 978-88-7970-649-0

Prezzo:  € 18.00

Il libro ripropone in edizione critica e commentata alcuni fra i testi chiave della guerra letteraria seguita alla congiura dei Pazzi nel 1478. A partire dalle bolle con cui papa Sisto IV scomunicò Lorenzo de’ Medici nel mese di giugno, è analizzata la strategia politica adottata allora dal Magnifico. Con l’esercito pontificio-napoletano alle porte, Lorenzo pensò alla convocazione del Concilio generale, secondo la tradizione del conciliarismo anti-papale, che percorre il secolo XV. Egli invocò per questo l’intervento del re di Francia, nell’intento di organizzare il Concilio che avrebbe deposto il pontefice coinvolto nella congiura. A tale scopo, il Magnifico affidò al suo antico precettore Gentile Becchi, vescovo di Arezzo, la redazione di un simulato atto di accusa del clero toscano contro il pontefice indegno, la famosa “Florentina Synodus”. Le circostanze d’elaborazione, le argomentazioni giuridico-dottrinali e le finalità di questa appellatio sono ricostruite nel contesto del conflitto fra il movimento conciliare e l’emergente assolutismo pontificio. Come qui si dimostra, Sisto IV commissionò la risposta al prefetto della Biblioteca Apostolica, l’umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina. Delegittimando il movimento conciliare, e opponendovi precisamente i principî della monarchia papale, il pamphlet “Dissentio inter Sanctissimum dominum nostrum Papam et Florentinos suborta”, si rivela il testo di riferimento per l’affresco della “punizione di Core”, commissionato dal Papa a Sandro Botticelli nella Cappella Sistina. 

2013 206 pp* brossura * 17×24  

 

 

All’indomani del grande Scisma d’Occidente

Jean Le Fèvre canonista al servizio dei Valois e il trattato
De planctu bonorum in risposta a Giovanni da Legnano

AutoriAlessandro Fabbri

ISBN: 978-88-7970-625-4

Prezzo:  € 22.00

Il trattato De planctu bonorum fu scritto nel 1379 dall’abate francese Jean Le Fèvre per sostenere la canonicità dell’elezione di Clemente VII, il papa eletto dai cardinali francesi che avevano sconfessato l'elezione di Urbano VI, così dando inizio al Grande Scisma d’Occidente. Le Fèvre ebbe tuttavia un obiettivo specifico: il De fletu Ecclesie, opera di Giovanni da Legnano, fautore di Urbano VI. Con questo lavoro l’autore ricostruisce il contesto storico entro cui i due giuristi avversari si mossero, le loro vite e carriere, le fasi dello Scisma nel suo divenire e soprattutto la struttura ed il contenuto del De planctu bonorum, ossia le riflessioni e argomentazioni adottate da Le Fèvre per far trionfare le ragioni del suo papa sul piano giuridico, ma per scopi eminentemente politici. Le Fèvre infatti fu anche uno ‘statista’, un diplomatico, un servitore della Corona di Francia e della dinastia dei Valois: un prelato di formazione culturale scolastica, ma che seppe destreggiarsi abilmente in un mondo attraversato da profondi ed irreversibili mutamenti politici, sociali e culturali. In appendice è riportata un’edizione del De planctu bonorum, rimasto fino ad oggi inedito.

2013 320 pp* brossura * 17×24  

 

 

3. Fra’ Mansueto da Castiglione

Un legato apostolico presso Pisa, Firenze, Londra e Parigi alla metà del Duecento

AutoreGabriele Taddei

ISBN978-88-7970-484-7

Prezzo:  € 16,00

«Rimaneva da solo ed in confidenza col Papa». Così afferma Salimbene de Adam nella sua Cronica a riguardo di fra’ Mansueto da Castiglion Aretino (oggi Fiorentino). Penitenziere durante i pontificati di Alessandro IV, Urbano IV e Clemente IV, Mansueto fu a Cortona al capezzale del morente Elia, ex Generale dell’Ordine Francescano scomunicato per la sua adesione al partito filoimperiale. Inviato presso Pisa per revocare l’interdetto che aveva colpito la città responsabile della cattura di alti prelati diretti verso Roma, fu successivamente destinato a Londra al fine di sollecitare Enrico III ad invadere il Regno di Sicilia. Presente nel 1258 alla ratifica della pace di Parigi fra Inghilterra e Francia, fu poi occupato a Firenze, parimenti colpita da interdetto per aver giustiziato l’abate Tesauro di Beccaria, ed infine chiamato in Boemia, dove una disputa stava contrapponendo le comunità minoritiche tedesca e polacca. Un’intensa attività legatizia che spinse il Castiglionese lungo le strade d’Europa garantendogli di entrare personalmente in contatto con alcune delle più rilevanti figure del XIII secolo: oltre ai pontefici di cui fu fedele collaboratore, i sovrani Enrico III d’Inghilterra e Luigi IX di Francia, i Generali francescani Elia da Cortona e san Bonaventura da Bagnoregio, l’arcivescovo Federico Visconti ed il cardinale Ottaviano Ubaldini.

2010 * 176 pp* brossura * 17×24 * 20 ill.

 

 

2. Politica e pensiero politico nell’Italia del Rinascimento

Dallo Stato territoriale al Machiavelli

AutoreRiccardo Fubini

ISBN978-88-7970-433-5

Prezzo:  € 16,00

Il volume indaga l'evolversi del panorama e del pensiero politico nell'Italia del Rinascimento dal costituirsi dello Stato regionale al Machiavelli.

2009 * 304 pp. * brossura * 17×24

 

 

 

 

1. Il Governo delle leggi

Pratiche istituzionali a Firenze dalla fine del Duecento all'inizio del Quattrocento

AutoreLorenzo Tanzini

ISBN978-88-7970-312-3

Prezzo:  € 14,00

Le leggi che hanno regolamentato il territorio di Firenze nell’arco di tre secoli, dal Duecento al Cinquecento, costituiscono l’obiettivo di analisi del nuovo volume di Lorenzo Tanzini. “Il Governo delle leggi” è un’analisi dettagliata delle pratiche costitutive il sistema legale fiorentino che ci offre uno spaccato di cultura locale.

2007 * 320 pp. * brossura * 17×24