Archivi del mese: marzo 2012

Ville e Parchi Storici

Strategie per la conoscenza e il riuso sostenibile

Curatore: Stefano Bertocci, Giovanni Pancani, Paola Puma

ISBN: 978-88-7970-240-9

Prezzo:  € 30,00

Prezzo PDF:  € 4,99

"Qualsiasi intervento, anche apparentemente isolato e lontano da altri, comporta una inevitabile relazione con l'ambiente ed interferisce con la sua secolare stratificazione.Questo è il tema degli interventi del Convegno Internazionale tenutosi alle porte di Firenze racchiusi in questo volume. Dalla rappresentazione nei trattati di architettura all'analisi paesaggistica, dal giardino all'italiana all'organizzazione del paesaggio, tutto concorre alla messa a punto di strumenti e metodologie per la comprensione di realtà territoriali diverse, tutte analizzate sotto il profilo del recupero e della valorizzazione."

2006 * 312 pp. * brossura * 21×28 * 278 ill.

 

Gli stendardi del Monastero di San Clemente

Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Paganini

Curatori: Maria Grazia Trenti Antonelli

ISBN: 978-88-7970-518-9

Prezzo:  € 20,00

Gli stendardi, dipinti a tempera su seta bianca, raffigurano la Visitazione, la Pietà, e diciotto santi – i fondatori di ordini religiosi sotto la regola benedettina e quelli più venerati nel monastero pratese.Il volume tratta della storia e del restauro di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento, allievo di Santi di Tito (dal quale riprese lo stile ispirato alla chiarezza e al decoro). Gli stendardi dipinti, cosiddetti “setini” erano un tempo piuttosto frequenti, e Prato vanta una lunga tradizione in questo settore, ma solo in rari casi sono giunti fino a noi, per la fragilità del supporto e per l’uso. La serie qui esposta fu commissionata intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività. Dopo il trasferimento del monastero di clausura in San Clemente, a metà Ottocento, i “setini” continuarono a essere esposti nella nuova chiesa finché, per le condizioni precarie, è stato necessario sottoporli a un impegnativo, difficile restauro (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed eseguito da Lucia Biondi e Lucia Nucci).

2011 * 88 pp. * brossura * 21×28 * 36 ill.* 19 schede

 

Dal Gotico oltre la maniera

Gli architetti di Ognissanti a Firenze

Autore Maria Teresa Bartoli

 ISBN: 978-88-7970-545-5

Prezzo:  € 16.00

L'Ordine degli Umiliati di Ognissanti fu attore di primo piano nella rinascita gotica di Firenze a partire dalla metà del duecento. Il complesso di Ognissanti dà singolare testimonianza dell'idea di città che sta alla base degli interventi che realizzarono la trasformazione della città, a partire dalla metà del XIII secolo. L'utopia della Gerusalemme celeste supporta e dà sostanza religiosa, ideologica e formale agli interventi di urbanizzazione, pur condotti con precisi intendimenti imprenditoriali e sapienza economica,  con strumenti di scienza e tecniche avanzate di controllo del territorio, in un coinvolgimento di saperi e  intenzioni diversi. In questa visione integrata e complessa i conventi figurano come elementi strategici essenziali  dell'equilibrio sociale e strutture portanti del tessuto urbano, al fine di realizzare l'obbiettivo ultimo della città come luogo della giustizia. Dal '200 al '700 la chiesa di Ognissanti con il suo disegno e le sue misurate trasformazioni ha annunciato l'affacciarsi sulla scena urbana di paradigmi innovatori, con i quali la città stessa partecipava, con ruoli diversi nel tempo, ai movimenti della cultura generale. L'analisi del suo rilievo porta all'evidenza alcuni di tali paradigmi, permettendo un racconto che si distacca da quello fin'ora tramandato. 

2011 * 88 pp. * brossura * 24,5×31 * 58 ill. * XV Tav.

 

Progettare la mobilità

Autore: Francesco Alberti

ISBN: 978-88-7970-373-4

Prezzo:  € 20,00

Prezzo PDF:  € 5,99

Riconsiderare in termini progettuali gli spazi in cui si esplica la mobilità porta inevitabilmente a riconoscere che tali spazi altro non sono – a tutti gli effetti e a tutte le scale – "spazio pubblico" e come tale suscettibile di articolazioni complesse con gli spazi che lo lambiscono, usi sovrapposti e "ibridazioni", che si affiancano e intrecciano alla sua funzione trasportistica. In una prospettiva di recupero complesso degli insediamenti e del territorio, il progetto di mobilità può così rappresentare l'occasione e il mezzo per interventi di ampio respiro, in una logica di sistema potenzialmente assai più incisiva di quella che procede per singole trasformazioni di "pezzi".

2008 * 240 pp. * brossura * 14×21 * 77 Tav.