Maggino di Gabriello “Hebreo Venetiano”

Maggino di Gabriello “Hebreo Venetiano”

I dialoghi sopra l’utili sue inventioni circa la seta
Arte orafa Arte tessile. Monografie. 3

AutoreDora Liscia Bemporad

ISBN: 978-88-7970-381-9

Prezzo:  € 25,00

Maggino di Gabriello fu uno dei personaggi più curiosi ed intriganti della storia dell’ebraismo italiano. Figlio dei suoi tempi, si barcamenò durante tutta la vita entro le maglie del liberalismo che si aprivano come finestre nei governi degli stati italiani. La sua abilità nel districarsi nelle diverse situazioni lo rese un anomalo interprete del secolo XVI, quando le restrizioni imposte dalla Controriforma cattolica agli ebrei sembravano impedire ogni possibilità di emergere nella società imprenditoriale e commerciale del tempo. A metà tra il genio e la millanteria, è noto sotto diversi aspetti: abile politico, propugnatore di geniali metodi di produzione della seta, inventore di sistemi per la depurazione del vetro, produttore. In tutti questi campi egli passò come una meteora, seminando talvolta discordie, raccogliendo, più raramente, successi. In ogni caso, ha lasciato di sé un ricordo indelebile che emerge di continuo dai documenti di archivio di molte città e, soprattutto, immagini della sua figura in abiti da “signore”, abituato a frequentare le corti, rappresentazioni assai rare negli anni di fine Cinquecento, quando gli ebrei erano ancora rappresentati con l’aspetto demonizzato degli aguzzini di Cristo. I Dialoghi documentano in modo puntuale e vivace la tecnica della gelsicoltura e dell’allevamento dei bachi da seta, fornendo una serie di notizie preziose per gli studiosi di storia del tessuto, del costume e della iconografia urbana del Cinquecento, di cui le tavole illustrate sono un importante e raffinato complemento.

2010 * 272 pp. * brossura * 29,7×21 * 121 ill.