Restauro

26. Alfredo Clignon

Restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)

 Curatore: Anna Mieli

 ISBN: 978-88-7970-770-1

 Prezzo:  € 20,00

Il panorama degli studi sul restauro nel Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l’uscita di numerosi saggi e monografie. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione a cui dedicò gran parte della sua vita. La prima parte del volume ricostruisce l’attività di Alfredo Clignon svolta sia a Firenze che in altre parti d’Italia, la seconda è invece dedicata all’analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti, fotografie e diapositive, raccolti da lui nel corso della sua lunga attività.

2016 * 176 pp. * brossura  * 170×240 mm *  ill.

 

 

 

 

 

25. Resine e no

L'introduzione delle resine acriliche nel restauro italiano

Autore: Alessia Cadetti

ISBN: 978-88-7970-769-5

Prezzo:  € 20,00

Dagli anni Quaranta del Novecento furono sperimentati in Italia numerosi prodotti di sintesi nel tentativo di risolvere problematiche conservative delle pitture murali. Grazie al contributo della ricerca internazionale le resine viniliche e acriliche furono introdotte e applicate in varie fasi di intervento, segnando il passaggio il passaggio da una concezione di restauro ottocentesco a una nuova tipologia di approccio. Il testo presenta l'utilizzo delle resine acriliche nel restauro italiano, con numerose interviste a protagonisti degli anni Sessanta principalmente fra Roma e Firenze. Seguono appendici documentarie e bibliografie. 

 2016 * 240pp. * brossura  * 170×240 mm *  ill.

 

 

 

 

 

18. Simon Horsin-Déon e il restauro in Francia alla metà del XIX secolo

AutoreGiuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-599-8

Prezzo:  € 20.00

Il trattato di Simon Horsin-Déon fu pubblicato in Francia nel 1851, appena due anni dopo fu tradotto in tedesco e, grazie alla mediazione di Forni e Secco Suardo, nel 1866 divenne un testo di riferimento anche per i restauratori italiani. Tuttavia il maggiore interesse di questo e degli altri scritti di Horsin-Déon non risiede nelle informazioni sui metodi di restauro, bensì nella precisa e appassionata testimonianza dell’autore su due fondamentali episodi del restauro ottocentesco: il concorso per restauratori bandito al Museo del Louvre nel 1848 e la querelle sollevata nel 1860 dalla pulitura di alcuni dipinti del Museo. Quest’ultimo episodio si presta inoltre ad un interessante confronto con la prima cleaning controversy che ebbe luogo pochi anni prima alla National Gallery di Londra (1844-53). Horsin-Déon fu infine un noto conoscitore e mercante d’arte e partecipò come acquirente, come venditore o come expert alle principali aste del suo tempo.

 

2013 * 320 pp. * brossura * 17x 24 * 25 ill.

 

Ripensando Piero della Francesca. Il Polittico della Misericordia di San Sepolcro

Storia, studi e indagini tecnico-scientifiche

Curatori: Mariangela Betti, Cecilia Frosinini, Paola Refice

ISBN: 978-88-7970-389-5

Prezzo:  € 30,00

Il volume si realizza attraverso un’analisi storico-artistica e il resoconto dei lavori di restauro che hanno portato al recupero del Polittico della Misericordia, realizzato da Piero della Francesca su commissione della Confraternita della Misericordia di Sansepolcro. Il Polittico è composto da ventitre scomparti alcuni dei quali, come la predella, sono dipinti da aiutanti del pittore. Il senso del volume, la plasticità dei corpi ci mostrano l’influenza donatelliana, mentre la pala posta a coronamento del polittico è di chiara ascendenza masaccesca. Le parti più antiche di quest’opera danno testimonianza del lavoro giovanile del pittore.

2011 * 88 pp. * brossura * 21×28 * 36 ill.* 165 ill.  * XIII Tav.

Per le librerie distribuito da LibroCo Italia

 

 

33. Il Nano Morgante di Agnolo Bronzino

Un dipinto a due dritti restaurato

CuratoriMarco Ciatti, Diane Kunzelman

ISBN978-88-7970-505-9

Prezzo€ 18,00

Il volume documenta il restauro di un particolare dipinto del Bronzino: il Ritratto del nano Morgante in veste di cacciatore dipinto di faccia e di schiena sui due lati della stessa tela, appartenente alla Galleria degli Uffizi. Il Nano Morgante vissuto a Firenze nella seconda metà del XVI secolo, era il più celebre e popolare dei nani di corte di Cosimo I de' Medici. Nato nell’ambito della corte granducale come ricordo di questo particolare personaggio aveva poi assunto un significato ben più profondo del momento di divertissement della corte in rapporto al coevo dibattito artistico, noto come “paragone”, volto cioè a dimostrare quale fra la pittura e la scultura fosse superiore. Tale indagine promossa da Benedetto Varchi ci ha consegnato le interessanti opinioni di molti artisti, spesso sotto forma di testimonianza scritta o verbale, mentre il Bronzino impiegò, invece, questo dipinto per dimostrare l’evidente superiorità della pittura la quale, oltre che mostrare la tridimensionalità del soggetto, era in grado di raffigurarlo in due momenti cronologicamente successivi, introducendo cioè il fattore del tempo. In un momento successivo, come hanno dimostrato le ricerche di Diane Kunzelmann, si preferì cambiare il significato dell’opera ed il suo uso, esponendone solo la parte anteriore, ampiamente ridipinta in modo da far conseguire al nano l’iconografia di un Bacco.

2012 * 96 pp. * brossura 21×28 * 116 ill. * XV tav.