Restauro

16. Il Manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830

Autore: Giuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-537-0

Prezzo:  € 25.00

Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia, risulta praticamente sconosciuto anche agli specialisti. Esso infatti non è mai stato tradotto in italiano e, non essendo stato più ristampato, al momento risulta difficilmente reperibile anche in Germania. In realtà il trattato di Köster, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l’autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S’è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l’attività di Köster nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale De la restauration des tableaux, pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l’origine e la formazione dell’autore, al restauro italiano.

2012 * 256 pp. * brossura * 17x 24

 

32. Titian’s La Bella: Woman in a Blue Dress

Titian's La Bella Restored

Curatori: Marco Ciatti, Fausta Navarro, Patrizia Riitano

ISBN: 978-88-7970-523-3

Prezzo: € 25.00

Il volume presenta il restauro della Bella di Tiziano. L’opera, che si conserva nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, è stata restaurata da Patrizia Riitano. Il dipinto, liberato dalla pesante patina di vernici giallo scuro ha ritrovato l'incarnato purpureo delle guance, l'oro della lunga collana al collo, il luccichio dei pendenti di perle agli orecchi, l'eleganza della complicata acconciatura, la fastosa ricchezza dell'abito blu, con ricami, velature prima invisibili e gli straordinari sbuffi candidi che escono dalla veste. Il ritratto della Donna, dipinto dall'artista nel 1536 e appartenuto al Duca di Urbino Francesco Maria della Rovere, fu inventariato tra le collezioni medicee a Firenze nel 1694, fu poi sottratto dalle requisizioni napoleoniche e portato al Louvre a Parigi nel 1799 e infine restituito alla Galleria Palatina dopo il Congresso di Vienna nel 1814. Volume in lingua inglese.

 

2011 * 104 pp. * brossura 21×28 * 75 ill.

 

Gli organi storici in Sicilia

Storia, Tecnica, Conservazione

CuratoriMauro Sebastianelli, Adriana Alescio

ISBN: 978-88-7970-479-3

Prezzo:  € 14,00

Cosa unisce la passione per la musica all’amore nei confronti delle opere d’arte antiche? Storia, tecnica e conservazione rappresentano i punti di forza per l’elaborazione di un testo che ha come soggetto gli organi a canne siciliani, in una rivisitazione in chiave tecnica delle problematiche inerenti il restauro di uno strumento musicale ancora in uso. Partendo dall’evoluzione stilistica del “contenitore” ad opera dei più grandi costruttori dal Seicento in poi, in concomitanza ai progressi della meccanica, il seguente studio indaga i materiali costitutivi, le tecniche esecutive e i fattori di deterioramento che interessano uno dei più completi strumenti che racchiude l’evoluzione della storia della musica. La raccolta di tali informazioni in un unico testo, scandito da foto che ne illustrano i dettagli delle meccaniche e dei prospetti, oltre che da un’appendice fotografica finale, vuole incoraggiare alla lettura gli operatori di restauro, gli appassionati del settore musicale e i costruttori d’organi al fine di ottenere un quadro esaustivo delle caratteristiche degli organi a canne e dell’attuale diatriba teorico-pratica che investe l’intero settore dei beni musicali.

2010 * 128 pp. * brossura * 17×24 * 41 ill.

14. Semplici e continue diligenze

Conservazione e restauro dei dipinti nelle gallerie fiorentine nel Settecento e nell'Ottocento

Autore: Gabriella Incerpi

ISBN: 978-88-7970-510-3

Prezzo:  € 25,00

Semplici e continue diligenze ripercorre le vicende della conservazione dei quadri nei musei fiorentini dall’inizio del Settecento alla fine dell’Ottocento. Nei primi anni del XVIII secolo, con lo strutturarsi delle collezioni dei dipinti degli Uffizi e di Palazzo Pitti, iniziarono regolari interventi di revisione delle quadrerie granducali preludio al “sistema” basato sull’opera continua di restauratori stipendiati poi adottato nel periodo lorenese; alla fine del secolo XIX, la ricerca di un “criterio giusto” per applicare le istanze di rinnovamento scientifico e metodologico nate nel periodo  unitario si sarebbe emblematicamente conclusa, nel 1900, con l’arrivo di Otto Vermehren. Nell’arco di tempo esaminato a Firenze come altrove, vennero sviluppate ed apprezzate tecniche di restauro in grado di far “rivivere” un quadro, aumentandone il pregio non solo artistico. Le Reali Gallerie appaiono come un microcosmo molto particolare, nel quale le metodologie d’intervento non potevano che assumere caratteristiche peculiari: i dipinti di queste collezioni furono infatti oggetto, fin dal periodo mediceo, di cure tese ad assicurarne la conservazione nel tempo. Per quanto non manchino testimonianze d’interventi tecnicamente complessi, tale scopo fu raggiunto soprattutto attraverso un’opera di costante manutenzione: le “semplici e continue diligenze” che furono alla base della tradizione museale fiorentina.

 2011 * 336 pp. *  brossura * 17×24 

 

30. Il Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico restaurato

Restituzioni 2011 e A.R.P.A.I. per un capolavoro

A cura di: Marco Ciatti e Magnolia Scudieri

ISBN: 978-88-7970-503-5

Prezzo:  € 30.00

Il volume presenta il restauro del Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico, capolavoro della maturità artistica dell’Angelico e l'unica grande commissione pubblica pervenuta all’artista da un ambito non religioso. In quest’opera l’Angelico dà prova delle sue grandi capacità espressive: dalle raffinate tecniche esecutive, tra cui spicca l’uso straordinario della foglia d’oro, all’eleganza decorativa e spirituale che raggiunge l’apice nelle figure degli angeli musicanti, fino alla monumentalità plastica e tridimensionale, pienamente rinascimentale, del gruppo della Madonna col Bambino e dei quattro Santi, che dialoga alla pari con gli scultori del primo Quattrocento, come Lorenzo Ghiberti, Donatello e Nanni di Banco. Il Tabernacolo è composto da una monumentale cornice marmorea che contiene al suo interno la tavola dipinta dall’Angelico, suddivisa a sua volta in una pala centrale (alta 289 cm), dotata di un massiccio bordo strombato, due ante laterali e la predella. L’Arte dei Linaioli commissionò l’opera per la sede della corporazione, affidando prima il disegno del tabernacolo marmoreo a Lorenzo Ghiberti nel 1432 – realizzato da Jacopo di Bartolommeo da Settignano, Simone di Nanni da Fiesole e dal legnaiolo Jacopo di Piero detto il Papero – e successivamente la parte dipinta all’Angelico, in data 11 agosto 1433. Alla fine del Settecento, dopo la soppressione delle Arti, il Tabernacolo fu smembrato e trasferito prima alla Galleria degli Uffizi e successivamente nel Museo di San Marco dove è stato ricomposto nella sua interezza. Sarà oggetto di una mostra che si terrà dal 14 marzo al 12 giugno al Museo di San Marco, dove verrà ricollocata l’opera.

 

2011 * 208 pp. * brossura * 21×28 * 273 ill.