Storia e teoria del restauro

26. Alfredo Clignon

Restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)

 Curatore: Anna Mieli

 ISBN: 978-88-7970-770-1

 Prezzo:  € 20,00

Il panorama degli studi sul restauro nel Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l’uscita di numerosi saggi e monografie. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione a cui dedicò gran parte della sua vita. La prima parte del volume ricostruisce l’attività di Alfredo Clignon svolta sia a Firenze che in altre parti d’Italia, la seconda è invece dedicata all’analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti, fotografie e diapositive, raccolti da lui nel corso della sua lunga attività.

2016 * 176 pp. * brossura  * 170×240 mm *  ill.

 

 

 

 

 

16. Il Manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830

Autore: Giuseppina Perusini

ISBN: 978-88-7970-537-0

Prezzo:  € 25.00

Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia, risulta praticamente sconosciuto anche agli specialisti. Esso infatti non è mai stato tradotto in italiano e, non essendo stato più ristampato, al momento risulta difficilmente reperibile anche in Germania. In realtà il trattato di Köster, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l’autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S’è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l’attività di Köster nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale De la restauration des tableaux, pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l’origine e la formazione dell’autore, al restauro italiano.

2012 * 256 pp. * brossura * 17x 24

 

15. Arte e Storia

Cultura e restauro a Firenze tra Ottocento e Novecento

Autore: Martina Vannini

ISBN: 978-88-7970-531-8

Prezzo:  € 16.00

Il periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento è stato fondamentale per l’ambito del restauro, in quanto ha visto l’abbandono progressivo del restauro in stile, interessato all’aspetto estetico dell’opera d’arte, a favore di quello filologico, più attento alla componente storica. Il volume vuole ripercorrere le tappe di questo cambiamento analizzando la rivista “Arte e Storia”, ideata da Guido Carocci, pubblicata a Firenze per quaranta anni e diffusa in territorio nazionale ed internazionale. In questo modo sarà possibile comprendere come le nuove teorie del restauro si siano diffuse e quali ne siano stati i principali protagonisti. 

2011 * 128 pp. * brosssura * 17x 24

14. Semplici e continue diligenze

Conservazione e restauro dei dipinti nelle gallerie fiorentine nel Settecento e nell'Ottocento

Autore: Gabriella Incerpi

ISBN: 978-88-7970-510-3

Prezzo:  € 25,00

Semplici e continue diligenze ripercorre le vicende della conservazione dei quadri nei musei fiorentini dall’inizio del Settecento alla fine dell’Ottocento. Nei primi anni del XVIII secolo, con lo strutturarsi delle collezioni dei dipinti degli Uffizi e di Palazzo Pitti, iniziarono regolari interventi di revisione delle quadrerie granducali preludio al “sistema” basato sull’opera continua di restauratori stipendiati poi adottato nel periodo lorenese; alla fine del secolo XIX, la ricerca di un “criterio giusto” per applicare le istanze di rinnovamento scientifico e metodologico nate nel periodo  unitario si sarebbe emblematicamente conclusa, nel 1900, con l’arrivo di Otto Vermehren. Nell’arco di tempo esaminato a Firenze come altrove, vennero sviluppate ed apprezzate tecniche di restauro in grado di far “rivivere” un quadro, aumentandone il pregio non solo artistico. Le Reali Gallerie appaiono come un microcosmo molto particolare, nel quale le metodologie d’intervento non potevano che assumere caratteristiche peculiari: i dipinti di queste collezioni furono infatti oggetto, fin dal periodo mediceo, di cure tese ad assicurarne la conservazione nel tempo. Per quanto non manchino testimonianze d’interventi tecnicamente complessi, tale scopo fu raggiunto soprattutto attraverso un’opera di costante manutenzione: le “semplici e continue diligenze” che furono alla base della tradizione museale fiorentina.

 2011 * 336 pp. *  brossura * 17×24